Al Presidente della Regione Siciliana
Ai gruppi parlamentari dell’ARS
Alla Città Metropolitana di Messina
Ai Comuni dell’area industriale di Milazzo
A Sicindustria Messina
E p.c. al Prefetto di Messina
Oggetto: Vertenza Centrale Termoelettrica A2A Energiefuture di S. Filippo del Mela (ME). Richiesta attivazione tavolo di confronto presso la presidenza della Regione Siciliana.
La vertenza contro la chiusura della centrale termoelettrica A2A Energiefuture di S. Filippo del Mela che più volte abbiamo sottoposto alla Vs. attenzione è ormai giunta in una fase di stallo. L’azienda, nel confronto sindacale tenutosi a tutti i livelli, non è andata oltre la riproposizione delle ipotesi già avanzate, che oltre ad essere vincolate al concretizzarsi di molte variabili restano comunque limitate nel tempo e, cosa più importante, comporterebbero se realizzate un vistoso ridimensionamento produttivo ed occupazionale.
Tesi che in sostanza è stata ribadita nell’audizione tenutasi presso la Commissione Attività Produttive dell’ARS a cui abbiamo partecipato ed in quella della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi dell’insularità che invece abbiamo potuto solo leggere sulla stampa. L’impianto di produzione di S. Filippo del Mela occupa un’area di 540.000 metri quadrati e, come abbiamo ripetutamente evidenziato, sconta al pari di altri impianti dell’isola l’errato presupposto di non essere più ritenuta essenziale per garantire l’equilibrio della rete e l’autonomia energetica della regione, ma oltre a ciò costituisce anche il residuale presidio produttivo dell’area industriale di Milazzo, ormai falcidiata dalle chiusure delle altre produzioni che un tempo reggevano l’economia e l’occupazione.
Consideriamo quindi necessario che l’impegno per salvare un importante sito produttivo e per pretendere un concreto piano di riconversione che ne garantisca la continuità produttiva non possa e non debba poggiare solo sulle spalle di chi sarà costretto a lasciare quel posto di lavoro. Al di là della scontata e dovuta solidarietà, la politica e le istituzioni tutte non possono limitarsi a registrare le varie posizioni ma, come giustamente fatto nelle altre province e per altre vertenze, debbano fare quadrato insieme al sindacato ed ai lavoratori per individuare soluzioni concrete nel confronto con l’azienda.
Avevamo pertanto accolto positivamente l’invito rivolto lo scorso 8 giugno dal presidente Schifani ai propri assessori per un intervento in merito, così come le prese di posizioni della politica, ma entrambi non hanno purtroppo avuto alcun seguito e ciò determina tra i lavoratori timori e rabbia.
Chiediamo quindi che il presidente della regione convochi uno specifico tavolo di confronto con l’azienda, Terna, la Città Metropolitana di Messina, i comuni dell’area industriale di Milazzo e le parti sociali.
Nell’attesa, distinti saluti.
San Filippo del Mela, 22 settembre 2026
FILCTEM-CGIL – G. Foti
FLAEI-CISL – S. Lo Monte
UILTEC-UIL – T. Marchese