“Un giornalista che fa semplicemente il proprio mestiere, raccontando i fatti di cronaca per amore della verità e per informare i cittadini su ciò che accade.
È quanto ha fatto oggi Emilio Pintaldi, riferendo di quanto avvenuto allo stadio Celeste. Eppure, l’assessore Massimo Finocchiaro non ha trovato di meglio da fare che attaccarlo pubblicamente, arrivando persino a tirare in ballo sua moglie.
Esprimo la mia piena solidarietà a Emilio Pintaldi, giornalista di grande qualità e serietà, una delle voci autorevoli del panorama dell’informazione messinese.
La reazione dell’assessore della giunta Basile, fuori luogo e del tutto inopportuna, è l’ennesima manifestazione di un atteggiamento che desta forte preoccupazione: l’insofferenza di un’amministrazione che sembra non tollerare le critiche, le domande scomode e il libero esercizio del giornalismo.
Un atteggiamento che, al di là dei singoli episodi, finisce per colpire non soltanto chi esercita il diritto di cronaca, ma il principio stesso della libertà di stampa.
Una vicenda francamente censurabile, che merita una presa di posizione chiara. Il giornalismo libero, anche quando è scomodo, non è un fastidio da zittire, ma un presidio fondamentale della democrazia”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.










