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Messina Social City, la FIADEL attacca Basile: «come pinocchio, tradisce le promesse ai lavoratori e conferisce incarichi legali per difendersi dai loro diritti»

Clara Crocè (FIADEL): «Pentiti di aver sostenuto questo Sindaco. Comportamento identico ad  Accorinti e Buzzanca.

MESSINA SOCIAL CITY, LA FIADEL ATTACCA BASILE: «COME PINOCCHIO, TRADISCE LE PROMESSE AI LAVORATORI E CONFERISCE INCARICHI LEGALI PER DIFENDERSI DAI LORO DIRITTI» - Voce di Popolo
Clara Crocè (FIADEL): «Pentiti di aver sostenuto questo Sindaco. Comportamento identico ad  Accorinti e Buzzanca. Invece di CONSOLIDARE ai  lavoratori a tempo indeterminato  38 ore come promesso in campagna elettorale nel 2022 e nel 2026, Palazzo Zanca e l’Azienda arruolano tre avvocati per fare guerra a chi garantisce i servizi sociali.»
MESSINA – «Siamo profondamente pentiti di aver sostenuto Federico Basile. Le sue promesse elettorali sul full-time ai lavoratori della Messina Social City si sono rivelate una sequenza di bugie degne del miglior Pinocchio». Non usa mezzi termini Clara Crocè, dirigente della FIADEL, per stigmatizzare la linea durissima e verticistica scelta dall’Amministrazione Comunale di fronte al legittimo ricorso promosso da dieci dipendenti dell’Azienda Speciale.
Tenaci e stanchi dei continui rinvii, 10 lavoratori a tempo indeterminato – tra cui diversi iscritti alla FIADEL – hanno deciso di non credere più agli impegni presi a parole e si sono rivolti privatamente a un legale. La richiesta è chiara, fondata e legittima: il riconoscimento del tempo pieno a 38 ore settimanali, come stabilito dal CCNL delle Cooperative Sociali e come ampiamente dimostrato dalle continue integrazioni orarie sul campo. Una misura richiesta a gran voce da tutte le organizzazioni sindacali nell’ultimo tavolo di confronto.
Ma la risposta di Palazzo Zanca e della Messina Social City ha del clamoroso: anziché prenderne atto e dare corso alle promesse sbandierate nella campagna elettorale del 2022 e ribadite di recente, l’Amministrazione ha scelto lo scontro frontale. Il Comune ha infatti già nominato due avvocate e la Messina Social City un terzo legale per resistere in giudizio contro i propri dipendenti.
«Ci troviamo di fronte a un film già visto con le giunte Accorinti e Buzzanca», incalza Clara Crocè. «Un atteggiamento vergognoso: il Sindaco Basile non lesina sulle nomine e sulle spese per incarichi legali pur di affossare le aspettative dei lavoratori, ma quando si tratta di garantire la dignità contrattuale a chi manda avanti i servizi sociali cittadini, la porta viene sbarrata con i cavilli giudiziari. Siamo stanchi di essere presi in giro. La FIADEL esprime il più profondo sconcerto e condanna con forza una scelta politica e amministrativa miope, punitiva e distante anni luce dalle esigenze di stabilità delle famiglie dei lavoratori.»
FIADEL MESSINA
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