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Cronaca

Inaugurazione del Giubileo 2025 Pellegrini di speranza anche a Messina.

Un anno di condivisione e misericordia.

Nella Sala Capitolare della Basilica Cattedrale, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della celebrazione di apertura del Giubileo nell’Arcidiocesi messinese, che avverrà domenica 29 dicembre 2024.

Il raduno dei fedeli è previsto alle ore 17.00 presso la Concattedrale dell’ Archimandritato del Santissimo Salvatore per l’inizio della Celebrazione giubilare.                                                          Dopo la proclamazione del Vangelo, il lettore leggerà alcuni paragrafi tratti dalla Bolla di Indizione del Giubileo, Spes non confundit.
Dalla Concattedrale si avvierà la processione penitenziale verso la Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta portando il segno maestoso del Cristo Crocifisso. Giunti alla porta della Basilica, la processione farà il suo ingresso dalla porta principale. Sulla soglia, l’Arcivescovo presenterà la Croce per la venerazione dei fedeli e quindi si procederà all’ingresso in Basilica. Collocata la grande Croce sul presbiterio, l’Arcivescovo inviterà a fare la memoria del Battesimo e aspergerà il popolo. Al termine dell’aspersione si canterà il Gloria e la celebrazione proseguirà, come al solito, utilizzando il formulario della Messa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
La Commissione diocesana per il Giubileo è composta da Don Francesco Broccio, referente diocesano per il Giubileo, Mons. Giuseppe Costa, Mons. Roberto Romeo, Don Nino Basile e P. Massimo Cucinotta T.O.R. .
A fare gli onori di casa Mons. Giò Tavilla, direttore dell’ufficio diocesano comunicazioni sociali.
Il simbolo del giubileo di quest’anno, ha spiegato poi Mons. Giuseppe Costa, noto biblista e canonico della Basilica Cattedrale è costituito da 4 elementi che tendono verso la Croce. Questi  rappresentano i quattro cardini della terra, quindi l’Universo intero, che si allacciano l’uno a l’altro intorno a questa Croce, che non è statica, ma è dinamica. Essa, infatti, si rivolge alle 4 figure come ad abbracciarle. Una croce che alla base, ha l’ancora, l’ancora della salvezza e della speranza. Ecco perché il termine “pellegrini di speranza” che è il simbolo di questo Giubileo. Il Papa lo ha voluto ribadire nella d’indizione: speranza come cammino per questa umanità che vive situazioni di guerra, di sofferenza, di violenza e di soprusi, per cui la speranza vuole essere quell’ancora di salvezza a cui i cristiani si devo aggrappare, la speranza in Cristo stesso. Giubileo della speranza, quindi, Giubileo in cui si accoglie la dinamica della riconciliazione e dell’indulgenza. E’ una speranza per tutti i credenti, ma anche aperta a coloro che non credono e questo vuole essere, anche per loro e per la loro vita, un segno.

Il Giubileo “Pellegrini di speranza” del 2025, continua Mons. Roberto Romeo, delegato arcivescovile della Basilica Cattedrale, avrà inizio il giorno di Natale, Papa Francesco lo inaugurerà e aprirà la Porta Santa. Nelle diocesi, invece, è stabilita come data d’inizio dell’anno giubilare il 29 di dicembre e, anche la nostra diocesi, inizierà l’anno giubilare. Naturalmente sarà la Cattedrale protagonista, in quanto chiesa madre della diocesi e luogo in cui convergeranno tutti i pellegrini che vorranno partecipare all’evento. All’interno dell’anno giubilare, comunque, si darà importanza alle 3 concattedrali: San Salvatore, San Bartolomeo a Lipari, e Santa Maria Assunta a Santa Lucia del Mela. Insieme alla cattedrale e alle concattedrali, saranno luoghi giubilari le basiliche minori e i santuari mariani. Per volere dell’Arcivescovo, inoltre, sono stati individuati santuari che insistono nella nostra diocesi, dove sarà possibile lucrare l’indulgenza plenaria e fare esperienza della Misericordia di Dio in ogni vicariato e, soprattutto, ci saranno dei santuari che diventeranno luoghi giubilari per la festa del Santo patrono: vale a dire durante la tredicina, la novena, il triduo e similari. diventeranno luoghi giubilari e meta di pellegrinaggio. Questo per raggiungere tutti i fedeli della nostra diocesi, come ci invita lo stesso Papa Francesco nella bolla d’indizione del Giubileo stesso.
Ogni Giubileo è sempre accompagnato da opere di carità, quest’anno Papa Francesco ci invita a guardare ai penitenziari, ovvero, ad avvicinarci ai nostri fratelli detenuti e lo faremo anche noi. Ogni, parrocchia della nostra Diocesi, infatti, farà una raccolta di carità per promuovere il processo di reinserimento dei detenuti nella società. Un altro segno tangibile sarà un nuovo ambone nella nostra cattedrale, che si aspettava da tanto, e forse sarà un segno concreto del giubileo vissuto.

A parlarci del pellegrinaggio, non solo fisico, Don Francesco Broccio, referente diocesano per il Giubileo, spiegandoci che il pellegrinaggio a cui papa Francesco ci chiama è per ricordarci che siamo innanzitutto pellegrini su questa terra e siamo chiamati ad attraversare anche questo mondo facendo tanto bene. E’ nel passare attraverso i campi di questa meravigliosa terra che siamo chiamati a giungere alla meta del santo Paradiso. Questa è l’idea del pellegrinaggio che, evidentemente, convergerà a Roma. La nostra Diocesi, ovvero le comunità, i parroci e tante associazioni, insieme al nostro Arcivescovo, nei giorni dall’1 al 5 settembre saranno in pellegrinaggio  alla città santa, Roma. Altri pellegrinaggi si svolgeranno all’interno della nostra Diocesi, Cattedrale, concattedrali, basiliche minori e santuari, luoghi questi ultimi, dove si potrà ricevere l’indulgenza plenaria attraverso quella misericordia con cui Dio ci invita ad aprire i nostri cuori a quella speranza che non delude che è Cristo Gesù. Buon anno santo a tutti.

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