Lavoro e sicurezza, Cgil Messina: quasi il 96% delle aziende ispezionate presenta irregolarità, dai dati sui controlli emerge un quadro ancora preoccupante 26 giugno 2026 – Nel corso del 2025, nella provincia di Messina sono stati effettuati 480 accessi ispettivi, concentrati soprattutto nei settori dell’edilizia (232) e del terziario (193), seguiti dall’industria (48) e dall’agricoltura (7). Il dato più allarmante riguarda però l’esito delle verifiche: il 95,5% delle ispezioni definite ha fatto emergere irregolarità. Su 292 controlli conclusi, ben 279 hanno riscontrato violazioni, mentre soltanto 13 sono risultati regolari. La Cgil Messina cita ultimi dati del rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro per evidenziare come la sicurezza e la regolarità del lavoro siano sempre una priorità.

Ancora più grave – fa presente la Cgil Messina – è il quadro relativo alla sicurezza sul lavoro. Le verifiche specifiche in materia di salute e sicurezza evidenziano un tasso di irregolarità del 97,8%: 133 ispezioni irregolari su 136 definite. Anche nell’ambito della vigilanza lavoristica il dato resta altissimo, con un 93,6% di irregolarità. L’attività ispettiva ha inoltre portato alla contestazione di 41.951 euro di contributi previdenziali non versati, mentre le sanzioni riscosse hanno raggiunto complessivamente 169.095 euro, quasi interamente derivanti da violazioni penali in materia di lavoro e sicurezza.

I dati mettono ancora in luce – osserva la Cgil Messina – come l’edilizia rappresenti uno dei comparti più critici, seguita dal terziario, confermando come proprio i settori maggiormente interessati da appalti, subappalti e lavoro stagionale continuino a presentare le maggiori criticità.

Anche il confronto con il quadro nazionale evidenzia la gravità della situazione messinese. In Italia il tasso medio di irregolarità riscontrato dall’Ispettorato è pari al 74%, mentre nella nostra provincia supera il 95%, segno di una diffusione dell’illegalità nel mercato del lavoro che non può più essere sottovalutata. “Questi ulteriori dati – dichiara il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti – ci dicono che il lavoro continua ad essere poco sicuro e irregolare. Ciò impone di non abbassare la guardia sui controlli ma soprattutto di incidere ancora su cultura della sicurezza, legalità e dignità del lavoro”.

 

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