“Si registra l’ennesimo tentativo di strumentalizzare una vicenda delicata. L’Amministrazione Basile respinge la narrazione distorta e ribadisce ancora una volta, con i fatti, quanto realmente accaduto”. Così in una nota l’ex assessora alle politiche sociali Alessandra Calafiore in merito alla segnalazione della senatrice Dafne Musolino dell’alloggio deteriorato.
“Ogni adempimento previsto dalla normativa vigente è stato avviato nei tempi dovuti. Le televisioni locali ne hanno dato conto in maniera circostanziata, ben prima che la questione diventasse oggetto di propaganda social. Successivamente, in più, la questione è stata nuovamente spiegata sui giornali”, prosegue ancora.
“Nel corso dell’iter procedurale, alla signora assegnataria è stata offerta una soluzione alloggiativa temporanea. La signora ha scelto di rifiutarla”, spiega Calafiore.
“Ogni adempimento previsto dalla normativa vigente è stato avviato nei tempi dovuti. Le televisioni locali ne hanno dato conto in maniera circostanziata, ben prima che la questione diventasse oggetto di propaganda social. Successivamente, in più, la questione è stata nuovamente spiegata sui giornali”, prosegue ancora.
“Nel corso dell’iter procedurale, alla signora assegnataria è stata offerta una soluzione alloggiativa temporanea. La signora ha scelto di rifiutarla”, spiega Calafiore.
“Va ricordato — e sarebbe disonesto tacerlo — che questo stesso caso era già di competenza della Musolino in una precedente fase amministrativa. Non risultano atti adottati, né soluzioni individuate, perché parlare è semplice, fare molto meno”, precisa.
“È questa Amministrazione, con il lavoro dell’Assessora Alessandra Calafiore, ad aver trovato e avviato la soluzione. Il procedimento è in corso e giungerà a compimento. Chi oggi alimenta polemiche sui social sapeva, poteva agire e non lo ha fatto. Noi abbiamo agito. I cittadini valuteranno. Confidiamo non si debba tornare nuovamente sulla questione”, conclude.
“È questa Amministrazione, con il lavoro dell’Assessora Alessandra Calafiore, ad aver trovato e avviato la soluzione. Il procedimento è in corso e giungerà a compimento. Chi oggi alimenta polemiche sui social sapeva, poteva agire e non lo ha fatto. Noi abbiamo agito. I cittadini valuteranno. Confidiamo non si debba tornare nuovamente sulla questione”, conclude.










