
L’azienda sanitaria provinciale di Messina ha recentemente effettuato un’importante indagine sulla qualità percepita dei servizi diagnostici ospedalieri e ambulatoriali erogati sul territorio, con l’obiettivo di monitorare e migliorare l’esperienza degli utenti. Il comitato consultivo aziendale ha presentato i dati in una riunione a Palazzo Geraci con le associazioni che si occupano della salute dei pazienti e in una convention più ampia ieri nell’aula di formazione della Cittadella della Salute.
Il comitato consultivo aziendale è un importante strumento di partecipazione dei cittadini al sistema sanitario, insieme all’analisi dei reclami e alla rilevazione della customer satisfaction. Comprende le organizzazioni ed associazioni, che operano nel settore sanitario e socio-sanitario nell’ambito territoriale di riferimento di Messina. Il rapporto, frutto di una collaborazione tra la direzione generale Asp di Messina, la UOS Comunicazione, il Cesv di Messina e appunto il comitato consultivo aziendale, ha coinvolto per gli ambulatori 378 utenti e ha permesso di raccogliere dati preziosi su diversi aspetti dell’assistenza sanitaria. Importante il coordinamento dell’ex responsabile della U.O.S. Comunicazione Custodia Antinoro.
Nonostante i risultati incoraggianti, l’indagine ha messo in luce aree dove sono necessari interventi mirati: tra queste l’accessibilità e le barriere architettoniche. La valutazione sull’accessibilità degli edifici rispetto alle barriere architettoniche presenta criticità. L’83,2% degli intervistati ha riscontrato una mancanza di accorgimenti per disabilità sensoriali e cognitive, come mappe tattili o segnaletica appropriata. Inoltre, solo il 22,7% ha riscontrato la presenza di percorsi prioritari per pazienti disabili.
La valutazione complessiva del trattamento ricevuto è positiva, con il 49,1 degli utenti che ha assegnato un punteggio da 8 a 10. Il 58,6% degli intervistati consiglierebbe l’ospedale ai propri cari. L’Asp di Messina, sulla base di questi risultati, intende rafforzare l’attenzione alle esigenze di umanizzazione e all’ambiente ospedaliero che rimarrà una priorità strategica per garantire un’assistenza sempre più vicina alle aspettative dei cittadini.










