Nota del consigliere del PD all’ amm. Unico MSBC avv. Giuseppe Laface.
Di seguito il testo integrale:
Gentili Signori,
Con la presente metto a conoscenza di codesta spettabile Azienda di una pratica che è stata
rilevata negli scorsi giorni, in più occasioni sempre con medesime modalità, in contrada Principe, S. Agata, più precisamente allo svincolo di uscita dalla Via Panoramica dello Stretto, messa in pratica nelle prime ore della mattina da mezzi e operatori di Messina Servizi Bene Comune, per la quale si chiedono ragguagli e informazioni aggiuntive.
In particolare, come dimostra documentazione fotografica, si svolge un’attività che sembrerebbe comportare il travaso di rifiuti da piccoli automezzi satelliti ai mezzi pesanti della ditta REM S.r.l., appunto s Via Panoramica dello Stretto, imbocco di Contrada Guardia a S. Agata. In particolare, si assiste a un prolungato stazionamento fisso dei mezzi pesanti sulla carreggiata; sui mezzi pesanti, così collocati in sosta, si accostano i piccoli automezzi satellite che eseguono l’attività di riversamento “vasca a vasca” dai propri cassoni a quello dei mezzi pesanti più grandi, presumibilmente autocompattatori della citata ditta REM S.r.l.
Rispetto a tale modalità operativa, si chiede di avere maggiore dettaglio poiché appare
eseguita con certa regolarità, sebbene, a parere dello scrivente, possano insorgere alcuni potenziali pericoli, segnatamente in merito ai seguenti punti:
1) Sicurezza stradale; poiché i mezzi impegnati nella richiamata pratica spesso sono collocati al centro della carreggiata, non opportunamente segnalati e individuati, a tutela degli automobilisti che
transitano ma anche degli stessi operatori aziendali che si trovano a operare;
2) Potenziale pericolo di inquinamento del terreno e ambientale. Il travaso di rifiuti organici infatti comporta il rischio sistematico di sversamento sul manto stradale di percolato. Tale circostanza, quindi, potrebbe causare l’inquinamento da percolato sull’asfalto che, sebbene poi successivamente possa essere coperto con materiale atto ad asciugarlo, resta tuttavia un potenziale rischio ambientale in pubblica strada.
3) Potenziale pericolo di infortuni sul lavoro per gli operai coinvolti in questa pratica. Infatti, gli operatori si trovano ad agire letteralmente in mezzo alla strada, esposti al traffico veicolare, alla movimentazione di carichi pesanti e a rischi di natura biologica, meccanica o di scivolamento: un quadro, quello rilevato, che riesce difficile immaginarlo in linea con le normative di sicurezza sul lavoro.
In particolare, si chiede di sapere se l’attività di trasbordo rifiuti possa essere consentita sulla pubblica via, con le modalità sopra richiamate. E se, inoltre, se tali attività siano descritte o previste all’interno dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) di Messina Servizi Bene Comune e/o di REM S.r.l.
Ed è altresì interesse dello scrivente conoscere, trattandosi di attività poste in essere da due aziende differenti, con differenti operatori (una, Messina Servizi Bene Comune, l’altra invece REM S.r.l.) se le due imprese abbiano condiviso un documento comune di valutazione dei rischi che ne coordini le evidenti comuni attività nel trasbordo rifiuti di cui alla presente.
Come non sfuggirà alle LL.SS., è interesse dello scrivente chiedere un interessamento
aziendale per comprendere se tali attività siano possibili onde, in primo luogo mettere in sicurezza soprattutto i lavoratori coinvolti, impegnati in operazioni che dovrebbero avere dei contorni di sicurezza maggiori e in secondo luogo tutelare l’ambiente circostante.
Restando in attesa di un cortese riscontro alla presente, che si auspica sia in brevi tempi.










