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Scurria: “Il guardiano dei conti non ha pagato per i lavori al teatro Vittorio Emanuele nonostante la proprietà sia del Comune.”

E’ ancora una volte evidente come l’amministrazione uscente abbia curato bene la propaganda e trascurato la cultura

L’amministrazione Basiluca è sfuggita alla proprie responsabilità anche nei confronti del Teatro Vittorio Emanuele. Il Comune, infatti, non ha ancora versato i 200 mila euro dovuti per la sua compartecipazione ai lavori – finanziati con il Pnrr – per l’efficientamento energetico della struttura ed, inoltre, da anni non versa nemmeno la quota volontaria di contributo che era stata fissata in 100mila euro.”

“E’ ancora una volte evidente come l’amministrazione uscente abbia curato bene la propaganda e trascurato la cultura”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria. Il riferimento è alla richiesta di 700mila euro giunta al commissario del Comune Piero Mattei dal presidente del Teatro Vittorio Emanuele Orazio Miloro e dal sovrintendente Gianfranco Scoglio. L’ex sindaco Federico Basile è risultato, infatti, inadempiente nonostante un sollecito sia stato inviato già il 4 febbraio scorso. ù

“Il guardiano dei conti – continua Scurria – non ha pagato quanto dovuto per i lavori che hanno interessato il Teatro, nonostante l’immobile sia di proprietà comunale. Interrotta anche l’erogazione del contributo annuale. Anche qui è arrivato il tempo della svolta: il mio programma prevede la valorizzazione dello storico punto di riferimento artistico e sociale di via Garibaldi, e non solo per quanto riguarda la struttura: il Teatro di Messina, tra i più antichi d’Europa, dovrà tornare ad essere il principale riferimento culturale della città.”

In questa prospettiva, saranno avviati interventi di manutenzione straordinaria e restauro conservativo, accompagnati da un progetto di rilancio che preveda la creazione di un’Orchestra Sinfonica stabile, patrimonio della città dello Stretto, capace di renderlo competitivo a livello nazionale”.

“L’obiettivo della mia amministrazione è andare oltre la politica del singolo evento una tantum, ma costruire un sistema culturale cittadino integrato, capace di mettere in rete luoghi, istituzioni, comunità e produzioni contemporanee, trasformando la cultura in una leva strutturale di sviluppo, identità e coesione e del territorio. Un ecosistema culturale capace di rendere Messina una città viva, attrattiva e riconoscibile, sostenendo i talenti locali, attrarre produzioni esterne e generare un’identità contemporanea forte.

“Messina deve diventare una città che crea, non solo una città che ospita”.

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