Il quadro è l’Ecce Homo (dipinto su due lati, con il San Girolamo penitente sul verso), recentemente riacquistato dallo Stato italiano per 14,9 milioni di dollari da una collezione privata. Nonostante il forte legame con Messina e le richieste di portarlo al Museo Regionale, la destinazione finale annunciata dal Ministero della Cultura è pero’ diversa; l’opera è stata destinata al MUNDA (Museo Nazionale d’Abruzzo) a L’Aquila. Questa scelta è legata al ruolo della città come Capitale Italiana della Cultura 2026. Il dipinto è attualmente in mostra a Roma, presso la Sala Capitolare di Palazzo della Minerva (Senato della Repubblica), dove rimarrà fino al 7 aprile 2026. 
A Messina è nato un dibattito acceso. Diverse figure locali e politiche hanno sollecitato il governo affinché l’opera torni nella città natale del grande maestro, sottolineando l’importanza di arricchire così la collezione del Museo Regionale di Messina.
Il dipinto è una tavoletta rarissima, una delle pochissime di Antonello rimaste in mani private fino a quest’anno. Anche se per ora la “casa” ufficiale sarà l’Aquila, la pressione per portarlo in riva allo Stretto, almeno temporaneamente, resta alta.










