MESSINA (22 Giugno 2026) – Un borgo marinaro paralizzato dal traffico, residenti bloccati in
casa per ore e spiagge storiche ridotte a percorsi a ostacoli tra ferri arrugginiti e cumuli di
spazzatura. È questo il quadro drammatico denunciato da Francesco Carabellò, portavoce del
Comitato Pro Rodia, che ha indirizzato una nota urgente al Sindaco di Messina, Federico Basile,
agli assessori competenti, alla Polizia Municipale e al Demanio Marittimo.
La stagione estiva è appena iniziata, ma a Rodia la situazione è già insostenibile. Ogni fine
settimana il borgo viene preso d’assalto da bagnanti e visitatori occasionali. In assenza di controlli
strutturati, la “sosta selvaggia” regna sovrana, trasformando le strade principali in trappole urbane.
“Non possiamo più tollerare questa totale anarchia,” dichiara con fermezza Francesco Carabellò.
“Il fine settimana sul Lungomare Joe Piraino le auto vengono parcheggiate fino in terza fila, per
non parlare del Complesso La Zagara, prendendo letteralmente in ostaggio i residenti e
calpestando il diritto costituzionale alla mobilità. La situazione è ancora più drammatica sul
Torrente Cicerina, l’unica via d’accesso al borgo: la carreggiata è talmente intasata dai veicoli in
sosta che, in caso di emergenza, le ambulanze e i mezzi dei Vigili del Fuoco non riuscirebbero a
passare. Chiediamo al Comune, che ha recentemente assunto oltre 100 nuovi vigili urbani, di
inviare pattuglie fisse e carroattrezzi prima che accada l’irreparabile.”
Al problema cronico della viabilità si aggiunge lo stato di grave abbandono e pericolo in cui versa il
litorale, già segnalato ufficialmente dal Comitato con una nota protocollata (n. 0054161/2026) ma
rimasta finora senza risposta.
“Le nostre spiagge, che dovrebbero essere una risorsa, sono diventate un pericolo pubblico,”
incalza Carabellò. “Ci sono almeno tre punti critici immediati: sulle scale d’accesso al Lido Oasi
2000 il crollo di un muretto ha esposto ferri d’armatura taglienti; di fronte al Torrente Puccino il
delimitatore strada-spiaggia è crollato ed è completamente arrugginito, mentre le scale adiacenti al
Torrente Rodia sono letteralmente spezzate in due e in bilico. Si deve fare male qualcuno per
intervenire?
Inoltre, sul litorale di Rodia non è stata installata alcuna passerella per i cittadini diversamente abili,
né sono state posizionate isole ecologiche idonee, provocando l’inevitabile abbandono di sacchetti
di spazzatura, sedie e ombrelloni sulla spiaggia.
“Sappiamo già che, se tutto va bene, il parcheggio pubblico non sarà fruibile prima dell’estate
2027,” conclude il portavoce del Comitato. “Ma Rodia ha bisogno di risposte adesso. Non possiamo
vivere un’altra estate da reclusi o rischiare la nostra incolumità. Restiamo a disposizione delle
istituzioni per un sopralluogo congiunto, ma pretendiamo un segnale immediato, concreto e
tangibile. La pazienza della comunità è esaurita.”










