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Scurria: “impianti sportivi trascurati o gestiti male. Ex GIL e Cappuccini esempi di amministrazione inefficiente” . La replica di Finocchiaro

Lo sport non può essere materia marginale

“Anche per gli impianti sportivi la realtà non è quella narrata nel corso delle conferenze stampa del candidato Basile. Chiunque può verificare personalmente le condizioni del campo d’atletica Santamaria (Ex Gil) o del polo sportivo Cappuccini. Punti di riferimento per le attività fisiche di giovani e meno giovani sono sottoutilizzati, sporchi o gestiti in maniera discontinua o approssimativa. Anche da questo punto di vista occorre voltare pagina. Ribadisco intanto che parteciperò all’incontro organizzato il prossimo 19 marzo dalla Ssc Messina per parlare anche di stadi e del futuro del calcio in città. Lo sport non può essere materia marginale”. Lo dichiara il candidato sindaco di Messina Marcello Scurria

Impianti sportivi, l’ex assessore Massimo Finocchiaro risponde a Scurria: “26 milioni investiti e 24 strutture riqualificate, i fatti parlano chiaro”

Finocchiaro ricorda gli investimenti avviati dal 2018, il recupero e la riqualificazione di 24 strutture entro il 2026, e il modello di gestione sostenibile introdotto dall’amministrazione Basile-De Luca, sottolineando come il lavoro fatto restituisca sicurezza, funzionalità e accessibilità agli impianti sportivi di Messina.
“Se Marcello Scurria avesse seguito le nostre conferenze lo saprebbe. Proprio come Alessandro Russo, che oggi si è confuso e parla di impianti sportivi dopo che il 9 dicembre 2025 abbiamo dedicato un’intera conferenza all’argomento, … e un consiglio comunale straordinario voluto da tutti i consiglieri delle opposizioni … il candidato sindaco mostra di non conoscere i fatti concreti”. Risponde così l’ex assessore agli impianti sportivi Massimo Finocchiaro, che interviene per chiarire i risultati concreti ottenuti negli ultimi anni e il percorso avviato dall’amministrazione comunale per la valorizzazione degli impianti cittadini.
“Quando nel 2018 abbiamo iniziato il percorso di riqualificazione, il sistema degli impianti sportivi versava in condizioni critiche: molte strutture erano chiuse, non a norma, prive di manutenzione e senza un modello gestionale. Oggi siamo passati da 16 impianti utilizzabili a 24 strutture completamente riqualificate entro il 2026, con un incremento del 50%. Questi non sono dati astratti, ma risultati concreti visibili sul territorio”, dichiara Finocchiaro.
L’ex assessore sottolinea inoltre l’entità degli investimenti realizzati grazie a finanziamenti extra bilancio, che hanno consentito di mettere in atto una strategia politica rivolta alla riqualificazione.
“Abbiamo destinato oltre 26 milioni di euro, tra fondi PNRR, PON Metro e risorse comunali, non solo al recupero fisico degli impianti, ma anche alla loro messa in sicurezza, all’efficientamento energetico e alla piena fruibilità, comprese le persone con disabilità. Questo lavoro ha trasformato strutture abbandonate in spazi sicuri e accessibili per tutti i cittadini”, ha aggiunto ancora.
Riguardo alle criticità segnalate su singole strutture come il campo Santamaria (Ex Gil) o il polo Cappuccini, Finocchiaro precisa che “nessuno nega che vi siano ancora interventi da completare, ma oggi esiste una programmazione chiara, risorse stanziate e progetti già avviati.
Va poi ricordato che Messina è stata penalizzata, ad esempio, a causa del ritiro del “bando Sport e Salute”, pubblicato dall’assessorato regionale circa due anni fa e mai più riproposto per un vizio formale. Un’occasione importante, attesa da tutte le amministrazioni, che avrebbe consentito alla nostra città di accedere a finanziamenti fino a 5 milioni di euro.
Evidenziare solo i problemi senza considerare i risultati raggiunti o tutti i vari risvolti significa offrire una visione parziale della realtà”, ha spiegato ancora Finocchiaro.
I simboli della buona amministrazione messa in atto sono diversi e sono sotto gli occhi di tutti.
“Abbiamo restituito alla città Villa Dante, il PalaRescifina e rilanciato lo stadio Franco Scoglio. Inoltre, abbiamo introdotto un principio innovativo: reinvestire una quota dei proventi derivanti dai grandi eventi nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, creando così un sistema sostenibile e duraturo”, ha aggiunto ancora l’ex assessore.
“Lo sport non è mai stato materia marginale per questa amministrazione – conclude – È stato posto al centro di un’azione concreta, con risultati tangibili e misurabili. Il confronto politico è legittimo, ma deve partire da dati reali e non da narrazioni selettive. I cittadini meritano chiarezza, trasparenza e rispetto del lavoro svolto negli ultimi anni.”

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