Per correttezza d’informazione e per rendere un servizio ai lettori, pubblichiamo il testo del decreto-legge n. 32/2026 (A.C. 2910-A) recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, dal quale si evince chiaramente lo spostando 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034 , per le ormai note osservazioni poste dagli organi di controllo.
La redazione.
Il 7 maggio 2026 la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 32/2026 (A.C. 2910-A) recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”.
Il provvedimento, modificato dal Senato, si compone di 15 articoli (a fronte degli 11 del testo iniziale).
Per approfondimenti si rinvia al dossier.
I commi 1-4 dell’articolo 1 disciplinano la procedura che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve seguire per addivenire all’approvazione degli atti necessari per la prosecuzione dell’iter realizzativo del Ponte sullo Stretto di Messina e per dare efficacia agli atti medesimi (accordo di programma, piano economico-finanziario, delibera di approvazione del progetto definitivo, ecc.), al fine di conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti che hanno ricusato la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) di approvazione del progetto definitivo e il decreto ministeriale con cui era stata assentita l’approvazione di atti aggiuntivi alla convenzione di concessione.
È inoltre prevista (dal comma 5) la nomina dell’Amministratore delegato pro tempore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) quale Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ferroviari complementari al Ponte, che sono elencati nell’Allegato 1 al presente decreto-legge. Sono altresì disciplinati (dal comma 6) i poteri e le attribuzioni del medesimo Commissario ed è prevista, dal comma 7, la clausola di invarianza finanziaria delle norme recate dai commi precedenti.
Il comma 8, unitamente al comma 17, lettera a), rimodula le risorse destinate alla realizzazione del Ponte, provvedendo a spostare un importo complessivo di 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034.
La disposizione in commento prevede l’autorizzazione di spesa per la riduzione dell’esposizione debitoria della società Rete Ferroviaria italiana RFI.
Il comma 10 dell’articolo 1 incrementa di 109 milioni di euro per l’anno 2029 l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 5, comma 1, del D.L. 89/2024 e di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2029, 2030 e 2031 l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 480, della L. n. 199/2025 (legge di bilancio per il 2026), entrambe relative alla realizzazione del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone.
Il comma 10-bis dell’articolo 1, introdotto dal Senato, autorizza la spesa di 0,6 milioni di euro per l’anno 2026 per l’avvio delle attività progettuali relative alla realizzazione della circumvallazione di San Vito dei Normanni.
Il comma 11 dell’articolo 1 incrementa di 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 e di 54 milioni di euro per l’anno 2029 l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 95, della L. n. 145/2018 (legge di bilancio 2019), relativamente alla quota assegnata al Ministero delle infrastrutture e trasporti e destinata al programma ANAS “Ponti, Viadotti e Gallerie”.
Il comma 12 dell’articolo 1 dispone l’incremento di 150 milioni di euro per l’anno 2027 e 222 milioni di euro per l’anno 2028 dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 14, della L. n. 160/2019 (legge di bilancio 2020), relativamente alla quota assegnata al Ministero delle infrastrutture e trasporti e destinata al programma ANAS “manutenzione straordinaria”.
Il comma 13 dell’articolo 1 incrementa di 30 milioni di euro annui dal 2035 al 2040 l’autorizzazione di spesa a favore della società Rete Ferroviaria italiana a copertura degli investimenti relativi alla rete tradizionale.
L’articolo 1, comma 14, incrementa le risorse del fondo per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso iscritto nello stato di previsione del MEF.











