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Messina, 4 Novembre tra memoria e impegno per la pace: in piazza le autorità, gli studenti e la bandiera di Accorinti

Alzabandiera e corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Alla cerimonia in piazza Unione Europea le rappresentanze scolastiche, mentre l’ex sindaco Accorinti rilancia il messaggio dell’articolo 11 della Costituzione: «L’Italia ripudia la guerra».

Foto di : Antonio De Felice

La solennità delle celebrazioni istituzionali e, a pochi passi di distanza, la voce di chi invoca il ripudio della guerra. È stato questo il doppio volto della mattinata del 4 novembre in piazza Unione Europea, dove si è svolta la cerimonia per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con il tradizionale omaggio ai Caduti.

Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, la manifestazione ha visto la partecipazione della Prefetta di Messina, Cosima Di Stani, del Comandante Interregionale dei Carabinieri «Culqualber», Generale di Corpo d’Armata, Claudio Domizi, e del Sindaco, Federico Basile. Presenti anche l’Arcivescovo, Giovanni Accolla, la Rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari e il Presidente del Consiglio Comunale, Massimiliano Minutoli.

Alla cerimonia hanno preso parte anche le rappresentanze degli studenti della Scuola media Pascoli e dell’Istituto Nautico Caio Duilio. Una presenza significativa, quella del mondo scolastico, in una giornata che richiama non soltanto la memoria della storia nazionale, ma anche la necessità di trasmetterne il significato alle nuove generazioni.

Il momento iniziale è stato dedicato all’Alzabandiera. Il Tricolore issato sul pennone ha accompagnato uno dei passaggi più simbolici della ricorrenza, rinnovando il richiamo all’unità nazionale e alla storia del Paese.

Subito dopo, l’attenzione si è concentrata sulla deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, effettuata dalla Prefetta Di Stani, accompagnata dal Generale Domizi e dal Sindaco Basile. Il gesto, accompagnato dalle note della Leggenda del Piave, ha reso omaggio a quanti hanno perso la vita nei conflitti, ricordando il sacrificio di intere generazioni di italiani.

La corona d’alloro, simbolo di onore e riconoscenza, ha suggellato il momento commemorativo, riportando al centro il significato più profondo della giornata: ricordare i Caduti e il prezzo pagato per la libertà e l’unità del Paese.

IL RICHIAMO DELLE ISTITUZIONI NAZIONALI

Le celebrazioni messinesi si sono svolte in concomitanza con quelle nazionali, aperte a Roma con la deposizione della corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla tomba del Milite Ignoto, all’Altare della Patria.

Nel suo messaggio per la ricorrenza, il Capo dello Stato ha richiamato il valore dell’Unità nazionale, il percorso storico che ha portato alla conquista della libertà e della democrazia e il ruolo delle Forze Armate nella difesa della comunità nazionale e nel rispetto del diritto internazionale.

Un riferimento anche al difficile scenario internazionale, segnato dai conflitti ancora in corso e dalle nuove minacce alla sicurezza, comprese quelle legate alle tecnologie e agli attacchi informatici.

Nel corso delle celebrazioni è stato inoltre ricordato il tragico incidente del 29 ottobre us in Bosnia-Erzegovina, nel quale hanno perso la vita quattro militari italiani e ne sono rimasti feriti altri undici.

Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affidato a un messaggio il proprio omaggio alle donne e agli uomini in divisa, ricordando il sacrificio dei militari caduti e rivolgendo un pensiero alle loro famiglie. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso vicinanza anche agli undici feriti, augurando loro una pronta e completa guarigione.

LA BANDIERA DI ACCORINTI: «L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA»

A fare da contrappunto alla cerimonia ufficiale è stata la presenza dell’ex Sindaco di Messina e attivista, Renato Accorinti, che ha portato in piazza il messaggio pacifista racchiuso nella sua bandiera della pace: con la frase di Sandro Pertini e il principio costituzionale «L’Italia ripudia la guerra».

Un richiamo diretto all’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

La presenza di Accorinti ha riportato nella cornice della celebrazione una questione di stretta attualità: il rapporto tra memoria dei conflitti, ruolo delle Forze Armate e impegno per la pace. Una testimonianza civile e politica che ha affidato alla Costituzione il proprio messaggio.

Due momenti distinti hanno così caratterizzato la mattinata messinese: da una parte il tributo ufficiale ai Caduti e il riconoscimento del ruolo delle Forze Armate, dall’altra il richiamo pacifista al principio costituzionale del ripudio della guerra.

In piazza Unione Europea, il 4 novembre si è trasformato anche in un’occasione di riflessione sul presente. Perché la memoria di chi ha perso la vita nei conflitti non riguarda soltanto il passato, ma interpella direttamente le responsabilità del Paese di fronte alle guerre che continuano a insanguinare il mondo.

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