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Maltempo : UILTrasporti, “Chiusura porto Tremestieri effetto burocrazia regionale”

È inaccettabile che la burocrazia regionale continui a paralizzare un’infrastruttura strategica per Messina

MALTEMPO: UILTRASPORTI, “CHIUSURA PORTO TREMESTIERI EFFETTO BUROCRAZIA
REGIONALE, MESSINA NON RESTI IN GINOCCHIO”

Messina, — La chiusura del porto di Tremestieri a causa del maltempo riporta alla luce una criticità strutturale più
volte denunciata dalla Uiltrasporti. A lanciare l’allarme è il segretario generale Antonino Di Mento, che esprime
forte preoccupazione per le condizioni dell’infrastruttura e per le ricadute sull’intera città.
«Auspichiamo che il maltempo non provochi ulteriori danni o nuovi fenomeni di insabbiamento – afferma Di
Mento – ma non si può continuare a confidare nella fortuna. Il problema è noto, prevedibile e gestibile, se le
istituzioni facessero la loro parte».
Al centro della questione resta la mancata autorizzazione regionale dell’Assessorato Ambiente e Territorio allo
spostamento delle masse sabbiose, necessaria per consentire l’intervento della draga. «L’Autorità Portuale è pronta
a intervenire immediatamente, ma senza autorizzazione è tutto fermo. Nell’ultimo episodio si è arrivati ad attendere
cinque mesi: tempi inaccettabili», denuncia il segretario della Uiltrasporti.
Una situazione paradossale che, compromette il pieno utilizzo del porto di Tremestieri, riporta il traffico pesante nel
centro urbano, aggrava i rischi per la sicurezza stradale e mette in pericolo la continuità occupazionale dei
lavoratori portuali.
«È inaccettabile che la burocrazia regionale continui a paralizzare un’infrastruttura strategica per Messina –
prosegue Di Mento –. Le istituzioni, a partire dalla Prefettura, devono sollecitare con urgenza gli uffici regionali».
La Uiltrasporti ricorda inoltre che in passato esisteva un’autorizzazione preventiva allo spostamento di 60 mila
metri cubi di sabbia. «Oggi si procede con autorizzazioni “a evento”: una prassi che non può diventare strutturale e
che condanna la città a un’emergenza permanente».
«Non resteremo in silenzio – conclude Di Mento –: se i lavoratori portuali dovessero subire eventuali ed inevitabili
stop forzati, che metterebbero a rischio la continuità occupazionale, come Uiltrasporti valuteremo ogni iniziativa
utile, compresa la richiesta di risarcimento dei danni, poiché l’insabbiamento è riconducibile anche alle attività di
cantiere del nuovo porto; in gioco non ci sono solo i diritti dei lavoratori, ma la sicurezza dei cittadini e la piena
funzionalità di un’infrastruttura strategica per l’economia e la mobilità dell’intera città di Messina».
Ufficio stampa Uiltrasporti – 20 gennaio 2026

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