Le recenti direttive della Regione Siciliana in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) rappresentano un importante passo per garantire servizi specialistici a favore degli studenti con disabilità, in particolare per quelli in condizione di gravità, come previsto dall’articolo 3, comma 3 della legge 104/92. Tuttavia, una lettura attenta del testo normativo evidenzia una significativa lacuna: la figura dell’ASACOM è esplicitamente prevista solo per gli studenti con disabilità grave (comma 3), escludendo di fatto gli studenti con disabilità riconosciute ai sensi dell’articolo 3, comma 1.
Questa esclusione pone in evidenza un problema strutturale e operativo di grande rilevanza. Molti studenti con disabilità in comma 1, che ricevono un monte ore di sostegno anche superiore a 10-11 ore settimanali, frequentano classi con un orario scolastico complessivo di 40 ore settimanali. L’assenza di una chiara previsione per l’ASACOM in questo ambito rischia di compromettere seriamente la qualità dell’inclusione scolastica, generando diseguaglianze e mettendo sotto pressione sia gli insegnanti sia il sistema scolastico nel suo complesso.
Siamo ormai a luglio, a pochi mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico, e questa situazione lascia in una posizione di forte incertezza Sindaci, Dirigenti scolastici, famiglie e rappresentanti sindacali, tutti chiamati a garantire servizi efficaci e continui per tutti gli studenti con disabilità. L’assenza di indicazioni chiare e risorse adeguate per gli studenti con disabilità meno grave (comma 1) rischia di penalizzare gli alunni e di mettere a rischio la continuità educativa.
È fondamentale che i Sindaci, i Presidi e le organizzazioni sindacali si facciano sentire con forza presso la Regione Siciliana, chiedendo una revisione tempestiva delle direttive che includa esplicitamente tutti gli studenti con disabilità, senza alcuna distinzione discriminatoria tra i commi 1 e 3 dell’articolo 3. L’inclusione scolastica deve essere un diritto garantito a tutti i bambini, senza alcuna differenza, per costruire un sistema scolastico davvero equo, efficace e rispettoso delle esigenze di ciascuno.
Solo con un impegno condiviso e con risposte normative chiare e puntuali sarà possibile assicurare un percorso scolastico che rispetti la dignità e i diritti di tutti gli studenti con disabilità, permettendo loro di esprimere appieno le proprie potenzialità.










