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IL “Coordinamento No Ponte”: Troppe criticità non risolte, sulla realizzazione dell’opera

Alla luce di queste valutazioni, riteniamo irresponsabile procedere oltre.

 

Il Coordinamento No Ponte esprime forte preoccupazione per la volontà di procedere con il progetto del Ponte sullo Stretto nonostante le numerose criticità sollevate dagli organismi di controllo dello Stato. Le recenti valutazioni della Corte dei Conti e i rilievi formulati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione confermano ciò che da anni denunciamo: l’opera non rispetta pienamente il quadro normativo e presenta elementi di rischio che non possono essere ignorati.
La Corte dei Conti ha evidenziato  la violazione di direttive europee su ambiente e concorrenza, diverse incongruenze, mancanza di adeguate coperture e criticità procedurali che mettono in dubbio la sostenibilità amministrativa e finanziaria dell’intervento. Parallelamente, l’ANAC ha segnalato rilievi significativi sulle procedure adottate, richiamando l’esigenza di garantire trasparenza, legalità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Alla luce di queste valutazioni, riteniamo irresponsabile procedere oltre. In particolare, riteniamo irresponsabile autorizzare l’avvio dei lavori per realizzare i rami di collegamento ferroviario tra l’imbocco sud della galleria Santa Cecilia e la linea Messina–Catania in mancanza di un progetto esecutivo che dimostri la fattibilità del collegamento ferroviario del ponte sullo stretto consentendo così la distruzione di edifici di recente costruzione e la perdita della casa per decine e decine di famiglie.
Un’opera di tale portata non può avanzare in assenza di un quadro regolatorio pienamente rispettato e di garanzie solide sulla tutela dell’interesse pubblico. Continuare a forzare l’iter significherebbe esporre il Paese a rischi economici, ambientali e giuridici che nessuna grande infrastruttura può giustificare.

Il Coordinamento No Ponte ribadisce quindi la necessità di sospendere immediatamente ogni ulteriore passaggio e di  rispettare le regole. La sicurezza dei territori, la salute dei cittadini, la tutela delle comunità locali e la corretta gestione delle risorse pubbliche devono venire prima di qualsiasi annuncio politico o pressione mediatica.

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