
In relazione alle notizie apparse sulla stampa, sulla presunta positiva risoluzione della vertenza dei cantieri navali dello stretto, la Fiom ritiene tale ricostruzione lontana dalla realtà emersa nell’incontro di oggi. L’azienda, infatti, si è limitata ad avanzare delle ipotesi generiche, senza specificare le adeguate garanzie contrattuali e salariali. Inoltre, almeno in questa fase di confronto, non c’è traccia di un piano industriale per il cantiere navale, al netto di annunci su nuove assunzioni nei prossimi anni. Infine, la Fiom – come definito nella piattaforma di convocazione dello sciopero del 15 maggio (che ha paralizzato il cantiere navale) – non è disponibile a sottoscrivere ipotesi che prevedano discriminazioni basate sulla condizione fisica, personale o sull’appartenenza sindacale. Nei prossimi giorni si terrà un’assemblea dei lavoratori diretti e dell’indotto, unico luogo deputato alla validazione di ogni ipotesi di accordo.










