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“Il futuro abita nei borghi”: grande partecipazione al primo evento del Club Lions Satellite “Messina Dicearco”

La sfida emersa dal confronto è quella di trasformare i borghi da luoghi marginali a protagonisti di una nuova stagione di sviluppo, creando una rete territoriale capace di mettere a sistema le eccellenze paesaggistiche, culturali, artigianali ed enogastronomiche che caratterizzano l’area messinese.

Il Club Satellite Lions “Messina Dicearco” desidera esprimere il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato al primo incontro pubblico del Club, che si è tenuto a Messina presso i locali dei Canottieri Thalatta il 23 giugno 2026, dedicato al tema “Il Futuro Abita nei Borghi – Rigenerare comunità, creare opportunità, costruire sviluppo”.

L’ampia partecipazione registrata e la qualità degli interventi hanno confermato quanto sia sentita l’esigenza di avviare una riflessione seria e concreta sul futuro dei borghi, dei casali e delle periferie del territorio messinese, luoghi che custodiscono un patrimonio storico, culturale, paesaggistico e umano di straordinario valore, oggi messo a rischio dai fenomeni dello spopolamento, dell’abbandono e del progressivo deterioramento del tessuto sociale ed economico.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Lions Club  Messina Colapesce, Patrizia Vivarelli, e del Presidente del Club Satellite Messina Dicearco, Gianfranco Pistorio, si è sviluppato un confronto ricco di contenuti, idee e proposte sul ruolo che i territori periferici possono svolgere nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. L’incontro è stato coordinato con competenza ed equilibrio dalla Prof.ssa Lucrezia Lorenzini, che nel corso dei lavori ha richiamato l’attenzione sul ruolo dei borghi come poli di crescita e come valori territoriali nelle diverse forme di programmazione negoziata, evidenziando la necessità di inserirli stabilmente nelle strategie di sviluppo e valorizzazione del territorio.

La sfida emersa dal confronto è quella di trasformare i borghi da luoghi marginali a protagonisti di una nuova stagione di sviluppo, creando una rete territoriale capace di mettere a sistema le eccellenze paesaggistiche, culturali, artigianali ed enogastronomiche che caratterizzano l’area messinese, dai villaggi collinari ai suggestivi borghi marinari della costa. Su questi temi si sono confrontati l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Messina, Prof. Enzo Caruso, e il già esperto del Sindaco alla rigenerazione urbana e Consigliere Comunale, Arch. Calogero Brancatelli, con i quali è stato avviato un importante percorso di dialogo e confronto finalizzato alla costruzione di una visione strategica condivisa per il futuro del territorio.

Particolarmente significativo il contributo delle associazioni che da anni operano nei villaggi e nei casali della città. Giandomenica Arena, Presidente del Movimento Casali di Tramontana, ha illustrato un percorso di rigenerazione sociale fondato sul coinvolgimento delle comunità locali e sulla valorizzazione del capitale umano presente nei territori. Franco Tiano, Presidente dell’Associazione Forìe di Tramontana, Segretario del Club Lions Messina Dicearco ed esperto di turismo, ha delineato un modello tecnico e normativo orientato a trasformare la rigenerazione dei borghi in una concreta opportunità economica e occupazionale, attraverso il recupero del patrimonio edilizio, la creazione di un’ospitalità identitaria e la promozione di forme innovative di turismo territoriale.

Al centro dell’intervento, la necessità di trasformare il patrimonio abitativo esistente in una leva di sviluppo capace di attrarre un turismo di qualità, valorizzando la messinesità, le tradizioni, gli usi e i costumi che rendono unico il nostro territorio. Di particolare interesse anche l’intervento dell’Ing. Nunzio Santoro, socio del Lions Club Messina Colapesce e Dirigente della Direzione Urbanistica del Comune di Bagheria, che ha illustrato le opportunità offerte dai percorsi di regolarizzazione edilizia e di recupero del patrimonio esistente nel pieno rispetto della normativa vigente, dei vincoli urbanistici e delle tutele paesaggistiche e monumentali, evidenziando come la legalità e la corretta pianificazione rappresentino il primo passo verso qualsiasi progetto di rigenerazione.

Un importante contributo è stato inoltre offerto dall’Avv. Antonio De Matteis, delegato Lions del Service Nazionale “Custodi del Tempio – Missione Agenti Pulenti nelle Città tra Passato e Futuro”, che ha richiamato il valore della memoria storica, della tutela del patrimonio culturale e della responsabilità che ogni generazione ha nei confronti di quella successiva nel preservare identità, tradizioni, usi e costumi che costituiscono le radici delle nostre comunità.

A concludere i lavori sono stati Giuseppe Pernice, Presidente della Zona 7 Lions, e Isidoro Barbagallo, Presidente della III Circoscrizione Lions, che hanno richiamato i principi fondanti del lionismo, sottolineando come il servizio alle comunità rappresenti il cuore dell’azione dei Lions e complimentandosi con i due Club per avere promosso un tema di così elevato valore sociale e strategico per il territorio.

Il Club Satellite “Messina Dicearco” nasce con una missione precisa: mettere a disposizione delle comunità competenze, professionalità, relazioni e capacità progettuali per affrontare le grandi sfide del territorio. Tra queste, una delle più urgenti è certamente quella dello spopolamento dei borghi e delle periferie, fenomeno che rischia di impoverire non soltanto il patrimonio edilizio e paesaggistico, ma soprattutto il capitale umano, culturale e identitario delle nostre comunità.

Servire significa anche questo: contribuire alla costruzione di opportunità, favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini, promuovere idee e progettualità capaci di generare sviluppo e migliorare la qualità della vita delle persone. Siamo soltanto all’inizio di un percorso che il Club Satellite Lions Messina Dicearco intende portare avanti con determinazione, consapevole che il futuro dei borghi non possa essere affidato alla nostalgia, ma debba essere costruito attraverso una visione moderna, condivisa e sostenibile. Perché rigenerare un borgo significa rigenerare una comunità. E rigenerare una comunità significa costruire futuro.

(Foto Dario Buonfiglio)

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