Tre appuntamenti, il 12, 21 e 30 ottobre, tra visite culturali, antiche fornaci e laboratori nelle botteghe dei maestri ceramisti. Protagonisti gli studenti dell’Istituto Turistico Alberghiero “A. Florena” e del Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito”.
Santo Stefano di Camastra, 9 ottobre 2026 – Alla scoperta delle radici culturali, artistiche e artigianali di Santo Stefano di Camastra, attraverso un percorso che unisce formazione, letteratura e valorizzazione delle tradizioni locali. Entra nel vivo la seconda fase del progetto “La Giara di Sicilia – Materia, Arte e Mediterraneo”, con un calendario di uscite culturali, laboratori sul campo e riprese che coinvolgeranno gli studenti dell’Istituto Turistico Alberghiero “A. Florena” e del Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito”.
Tre appuntamenti, in programma il 12, 21 e 30 ottobre, durante i quali i giovani partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino il patrimonio storico e artistico della città della ceramica, approfondendo le tecniche di lavorazione dell’argilla e il legame tra l’identità del territorio e una tradizione artigianale che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Santo Stefano di Camastra.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 12 ottobre, in mattinata, con una visita al centro storico, al Percorso Urbano della Ceramica e alle antiche fornaci. Un itinerario alla scoperta dei luoghi che raccontano la storia della produzione ceramica stefanese, tra testimonianze del passato e segni di una tradizione che continua a caratterizzare il paesaggio urbano e l’economia locale.
La seconda uscita si svolgerà mercoledì 21 ottobre, sempre in mattinata, con una visita guidata al Cimitero Vecchio, dove particolare attenzione sarà dedicata alle maioliche e al loro valore artistico e identitario. Il percorso proseguirà con la visita al Santuario del Letto Santo, luogo di grande interesse storico, religioso e culturale del territorio.
La terza giornata, prevista per venerdì 30 ottobre, sarà invece dedicata all’esperienza diretta nelle botteghe dei maestri ceramisti. Gli studenti potranno assistere a una dimostrazione pratica di modellazione e lavorazione della ceramica presso la ditta Esposito, entrando in contatto con i saperi, le tecniche e le competenze artigianali tramandate attraverso le generazioni.
Le tre uscite culturali sono riservate agli studenti dell’Istituto Turistico Alberghiero “A. Florena” e del Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito”, protagonisti di un percorso educativo che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio locale e a promuovere il dialogo tra scuola, cultura e mondo dell’artigianato. Le attività sul campo rappresentano il naturale proseguimento della prima fase del progetto, avviata nel mese di settembre con un laboratorio dedicato alla lettura e all’analisi de “La giara” di Luigi Pirandello, opera scelta come filo conduttore per approfondire i temi della materia, della tradizione ceramica e dell’identità locale.
“La Giara di Sicilia nasce dall’idea di mettere in dialogo musica, arte e territorio, partendo dall’identità di Santo Stefano di Camastra. La ceramica e Pirandello diventano il filo conduttore di un percorso che coinvolge artisti, scuole e comunità. Per me fare cultura significa partire dalla storia di un luogo, valorizzarla e lasciare qualcosa che rimanga nel tempo” afferma Georgia Lo Faro, direttrice artistica e culturale del progetto.
Il progetto si concluderà il 6 novembre a Palazzo Trabia, con un evento che vedrà gli studenti impegnati in diverse attività: la lettura espressiva e rappresentazione de “La giara” di Pirandello, a cura dell’ITT “A. Florena”; una dimostrazione del processo di formatura e modellazione di una giara, a cura del Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito”; e la presentazione, accompagnata dalla degustazione, di un piatto della tradizione stefanese, a cura dell’IPSAR “A. Florena”. Un percorso che mette al centro le nuove generazioni e il patrimonio culturale di Santo Stefano di Camastra, trasformando la conoscenza delle tradizioni in un’esperienza concreta di apprendimento e valorizzazione del territorio.
(Nella foto il concerto di Mario Incudine e Eugenio Bennato, svoltosi il 27 agosto nel corso della prima fase del progetto)










