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Proposte di legge su salute e appalti, si mobilità la Cgil Messina

Rilancia lsulle vertenze occupazionali, di sviluppo e sociali

Proposte di legge su salute e appalti, prosegue la raccolta firme anche
nel territorio. La Cgil Messina rilancia la mobilitazione sulle vertenze
occupazionali, di sviluppo e sociali
25 giugno 2026 – Prosegue nel territorio la raccolta firme per le
proposte di legge di iniziativa popolare che puntano a rafforzare il
diritto alla salute e le tutele per lavoratori e lavoratrici degli
appalti. In questi giorni si terranno altri banchetti, a Messina domani
pomeriggio dalle 18 a piazza Cairoli, e sabato nei comuni della
provincia.
I temi delle proposte di legge, che nascono dalla società civile e dal
mondo del lavoro, ieri sono stati tra i punti al centro dell’Assemblea
generale della Cgil Messina. Sulla sanità, la proposta va nella
direzione di potenziare il servizio sanitario pubblico, ridurre le liste
d’attesa e riportare al centro la sanità anche investendo sul personale,
una tematica di forte interesse collettivo e che riguarda molto da
vicino il territorio messinese. Sugli appalti, è urgente intervenire per
evitare che lavoratori e lavoratrici continuino ad essere penalizzati.
Più servizi sanitari, più diritti, da questa necessità viene fuori
l’iniziativa delle proposte di legge che vede la Cgil mobilitata in
questi mesi.
La Cgil Messina rilancia, inoltre, le tematiche occupazionali, di
sviluppo e sociali del territorio. “La questione giovanile – dice il
segretario generale, Pietro Patti – non è più rinviabile. La fuga dei
giovani dalla Sicilia, da Messina, è il risultato della mancanza di
lavoro stabile, salari bassi e poche prospettive. C’è bisogno di mettere
in piedi un piano straordinario, che passa, anche, dallo stop a
contratti precari usati come manodopera a basso costo, da un piano di
assunzioni nel pubblico, dalla necessità di investire su settori
strategici come portualità, agroalimentare, turismo.  Chiediamo ai
comuni, alla Città metropolitana, alla stessa Regione di aprire un
tavolo permanente con sindacati, associazioni studentesche, associazioni
datoriali e attori istituzionali, per incentivare la permanenza dei
giovani e l’occupazione”. Per la Cgil Messina, inoltre, tra le altre
questioni da affrontare c’è il tema delle periferie e delle politiche
industriali.
Alla riunione dell’Assemblea generale della Cgil Messina è intervenuto
il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che ha
ribadito “come in Sicilia i salari restino i più bassi d’Europa e la
struttura del mercato del lavoro caratterizzata dal prevalere dei
contratti a termine e dalla precarietà”. “Il Mezzogiorno invece – ha
evidenziato Mannino – deve essere luogo di locomotiva dello sviluppo del
Paese, al centro di un mediterraneo dove poter cogliere opportunità”.
La Cgil Messina, sulle tematiche del lavoro e dello sviluppo, chiederà
alle amministrazioni e alle istituzioni di aprire tavoli di confronto, a
partire da quello sulla cantieristica navale.
Il sindacato, inoltre, sta affrontando il tema delle nuove generazioni,
del lavoro povero, del Mezzogiorno, all’interno del suo Programma
fondamentale, una strategia d’azione per migliorare le condizioni di
vita e di lavoro delle persone.

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