Alle 15:55 di giovedì 30 luglio, a Pistunina — nella zona sud di Messina — un boato ha squarciato il silenzio del riposo pomeridiano in una calda giornata afosa. Per cause ancora in fase di accertamento, una palazzina è crollata accorciandosi su sé stessa, imprigionando sotto le macerie sei persone e ferendone altre tre.
I soccorsi sono scattati immediatamente, con i Vigili del Fuoco impegnati nella ricerca dei dispersi e nello spegnimento di un incendio sviluppatosi tra le rovine, alimentato dalla presenza di sostanze infiammabili.
Pronto anche l’intervento delle forze dell’ordine, delle Istituzioni e di numerose associazioni di volontariato. A sottolineare la vicinanza dello Stato e della Regione il Ministro Nello Musumeci esono giunti sul posto la sottosegretaria messinese Matilde Siracusano e il Presidente della Regione Renato Schifani.
Nel frattempo, si è accertato che i dispersi si trovavano al terzo piano dell’edificio: quattro appartenevano alla famiglia del noto imprenditore Leone, a cui si aggiungeva un collaboratore srilankese. La sesta persona, una ragazza messinese, si trovava invece nell’emporio di merce cinese dove prestava servizio. I tre feriti, trasportati d’urgenza al Policlinico, erano invece operai impegnati in lavori edili al piano terra.
I cittadini messinesi si sono subito prodigati in una gara di solidarietà, offrendo anche supporto logistico agli operatori impegnati sul luogo del disastro. Nel rispetto delle vittime — al momento sono stati recuperati i corpi dei fratelli Carmelo e Rosa Leone — gli organizzatori hanno spontaneamente annullato i numerosi eventi in programma (istituzionali, politici, culturali, artistici, sportivi ed ecclesiali). Un forte segnale di maturità e coesione da parte della comunità, in piena sintonia con il percorso di rinascita e rilancio della Città Metropolitana.
Lillo Zaffino