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Mobilità sostenibile, il tema dell’incontro di Salvatore Totaro, con l’ing. di Ferrovie dello Stato Giovanni Saccà

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Mobilità sostenibile ieri all’incontro presso la sede del comitato elettorale UCDL di Salvatore Totaro, con l’ing. Di Ferrovie dello Stato Giovanni Saccà, esperto di fama internazionale in trasporti, di origini messinesi.

Per l’ing Saccà: “  Le grandi aree urbane del nostro Paese registrano un divario rispetto alle principali città europee in termini di qualità dell’aria, congestione, qualità della mobilità e di fruibilità dei trasporti. Colmare tale divario è cruciale per rilanciare la competitività dell’Italia a livello europeo.

Così come stabilito per tutte le città metropolitane italiane, è necessario intervenire anche a  Messina e  Reggio Calabria per ridurre drasticamente il traffico stradale privato e incrementare l’uso dei Trasporti Rapidi di Massa nel rispetto degli obiettivi ONU 2030, dell’Europa e dell’Italia.

A partire dai Documenti di Economia e Finanza (DEF) del 2016 il Governo italiano ha previsto in tutte le città metropolitane il potenziamento delle linee ferroviarie, delle linee metropolitane e tranviarie esistenti e l’estensione della rete TRM per la quale devono essere predisposti appositi progetti di fattibilità, con l’obiettivo di fare raggiungere al trasporto pubblico la quota del 40% entro il 2030. Le città metropolitane di Messina e di Reggio Calabria partendo dall’8% dovrebbero predisporre e realizzare entro il 2030 interventi in grado di colmare il divario esistente.

 

 

Inoltre, nei DEF è previsto, tra gli interventi prioritari ferroviari, il completamento della Direttrice Napoli-Palermo appartenente al corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. Nel DEF 2022 è prevista la realizzazione di una linea ferroviaria AV/AC da Salerno a Reggio Calabria, lo Studio di Fattibilità dell’Attraversamento stabile dello Stretto di Messina e il potenziamento della ferrovia Messina, Catania, Palermo.Tali interventi sono stati inseriti come completamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. La nuova rete dei servizi ferroviari ad Alta Velocità dovrà integrarsi con i Servizi Regionali e con la mobilità Metropolitana in modo da facilitare il raggiungimento degli obiettivi di mobilità sostenibile sopra accennati.

Con Decreto MIT del 4 agosto 2017 sono state emanate “le linee guida per i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile” (PUMS), ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257. Il 15 gennaio 2021 è scaduto il termine per la presentazione delle richieste di finanziamento per lo sviluppo del TRM del secondo Avviso emesso dal MIMS. I progetti risultati idonei sono stati finanziati. Tra questi risulta anche quello di Messina con  somme pari a circa 11 milioni di euro.

Il coordinamento dei progetti dei PUMS delle città metropolitane dello Stretto e dell’attraversamento stabile stradale e ferroviariodeve consentire la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico locale in grado di integrare tra di loro le due città Metropolitane, creando nuove condizioni economiche e di vita, elevandone la qualità e aumentando le opportunità di sviluppo dell’intera area.È importante l’attuazione delle ZES per creare opportunità di lavoro in grado di eliminare i fenomeni migratori e l’impoverimento del SUD. È ancora più importante realizzare collegamenti veloci e sostenibili tra le ZES e le città tramite il sistema deiTrasporti Rapidi di Massa (TRM).

Inoltre – prosegue Saccà- è importante rivedere il Progetto Definitivo del Ponte, che è stato predisposto secondo le indicazioni del Consiglio Comunale di Messina, che non solo scoraggiano gli scambi tra i vari modi di trasporto (mezzi navali, TRAM, BUS, ecc.) mantenendo di fatto la necessità di utilizzare mezzi navali per i collegamenti veloci tra le due sponde.

Le nuove stazioni e fermate ferroviarie, le fermate tranviarie e le fermate dei BUSdevono essere individuatein modo da minimizzare i tempi di percorrenza tra le circoscrizioni più popolose delle due cittàmetropolitane e le istituende ZES, riducendo in modo significativo la necessità di utilizzare le auto private, contribuendo in modo determinante a rendere sostenibili gli investimenti e fare recuperare alle città metropolitane di Messina e di Reggio Calabria molte posizioni nella classifica della vivibilità tra le città d’Italia e d’Europa.Non bisogna dimenticare che l’unione delle due città metropolitane darebbe vita ad una città che per popolazione diverrà la 7° città d’Italia e la 3° del Sud Italia.

Si continuerà a parlare di sostenibilità della città oggi alle 18:00 con l’architetto Giorgio Romoli, docente della facoltà di architettura Valle Giulia della Sapienza di Roma. L’incontro, che si svolgerà da remoto presso la sede del comitato elettorale UCDL in via Cesare Battisti 355, è aperto al pubblico.

 

, con l’ing. Di Ferrovie dello Stato Giovanni Saccà, esperto di fama internazionale in trasporti, di origini messinesi.

Per l’ing Saccà: “  Le grandi aree urbane del nostro Paese registrano un divario rispetto alle principali città europee in termini di qualità dell’aria, congestione, qualità della mobilità e di fruibilità dei trasporti. Colmare tale divario è cruciale per rilanciare la competitività dell’Italia a livello europeo.

Così come stabilito per tutte le città metropolitane italiane, è necessario intervenire anche a  Messina e  Reggio Calabria per ridurre drasticamente il traffico stradale privato e incrementare l’uso dei Trasporti Rapidi di Massa nel rispetto degli obiettivi ONU 2030, dell’Europa e dell’Italia.

A partire dai Documenti di Economia e Finanza (DEF) del 2016 il Governo italiano ha previsto in tutte le città metropolitane il potenziamento delle linee ferroviarie, delle linee metropolitane e tranviarie esistenti e l’estensione della rete TRM per la quale devono essere predisposti appositi progetti di fattibilità, con l’obiettivo di fare raggiungere al trasporto pubblico la quota del 40% entro il 2030. Le città metropolitane di Messina e di Reggio Calabria partendo dall’8% dovrebbero predisporre e realizzare entro il 2030 interventi in grado di colmare il divario esistente.

 

 

Inoltre, nei DEF è previsto, tra gli interventi prioritari ferroviari, il completamento della Direttrice Napoli-Palermo appartenente al corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. Nel DEF 2022 è prevista la realizzazione di una linea ferroviaria AV/AC da Salerno a Reggio Calabria, lo Studio di Fattibilità dell’Attraversamento stabile dello Stretto di Messina e il potenziamento della ferrovia Messina, Catania, Palermo.Tali interventi sono stati inseriti come completamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. La nuova rete dei servizi ferroviari ad Alta Velocità dovrà integrarsi con i Servizi Regionali e con la mobilità Metropolitana in modo da facilitare il raggiungimento degli obiettivi di mobilità sostenibile sopra accennati.

Con Decreto MIT del 4 agosto 2017 sono state emanate “le linee guida per i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile” (PUMS), ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257. Il 15 gennaio 2021 è scaduto il termine per la presentazione delle richieste di finanziamento per lo sviluppo del TRM del secondo Avviso emesso dal MIMS. I progetti risultati idonei sono stati finanziati. Tra questi risulta anche quello di Messina con  somme pari a circa 11 milioni di euro.

Il coordinamento dei progetti dei PUMS delle città metropolitane dello Stretto e dell’attraversamento stabile stradale e ferroviariodeve consentire la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico locale in grado di integrare tra di loro le due città Metropolitane, creando nuove condizioni economiche e di vita, elevandone la qualità e aumentando le opportunità di sviluppo dell’intera area.È importante l’attuazione delle ZES per creare opportunità di lavoro in grado di eliminare i fenomeni migratori e l’impoverimento del SUD. È ancora più importante realizzare collegamenti veloci e sostenibili tra le ZES e le città tramite il sistema deiTrasporti Rapidi di Massa (TRM).

Inoltre – prosegue Saccà- è importante rivedere il Progetto Definitivo del Ponte, che è stato predisposto secondo le indicazioni del Consiglio Comunale di Messina, che non solo scoraggiano gli scambi tra i vari modi di trasporto (mezzi navali, TRAM, BUS, ecc.) mantenendo di fatto la necessità di utilizzare mezzi navali per i collegamenti veloci tra le due sponde.

Le nuove stazioni e fermate ferroviarie, le fermate tranviarie e le fermate dei BUSdevono essere individuatein modo da minimizzare i tempi di percorrenza tra le circoscrizioni più popolose delle due cittàmetropolitane e le istituende ZES, riducendo in modo significativo la necessità di utilizzare le auto private, contribuendo in modo determinante a rendere sostenibili gli investimenti e fare recuperare alle città metropolitane di Messina e di Reggio Calabria molte posizioni nella classifica della vivibilità tra le città d’Italia e d’Europa.Non bisogna dimenticare che l’unione delle due città metropolitane darebbe vita ad una città che per popolazione diverrà la 7° città d’Italia e la 3° del Sud Italia.

Si continuerà a parlare di sostenibilità della città oggi alle 18:00 con l’architetto Giorgio Romoli, docente della facoltà di architettura Valle Giulia della Sapienza di Roma. L’incontro, che si svolgerà da remoto presso la sede del comitato elettorale UCDL in via Cesare Battisti 355, è aperto al pubblico.

 

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