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Autisti Ast, il presidente Genovese: “Soddisfazione per la determinazione della Commissione dell’Ars. Pronti a seguire indicazioni del Governo”

il nostro dovere resta uno: operare nel rispetto della legge, della sostenibilità aziendale e della tutela dei lavoratori

Il presidente dell’Ast, Luigi Genovese, interviene soddisfatto dopo la determinazione in merito alla procedura di selezione per gli operatori di esercizio da parte della IV Commissione dell’Ars: “Qualora il Governo, nell’esercizio delle proprie prerogative di direzione e coordinamento, dovesse formalmente indicare una diversa soluzione – anche attraverso un intervento normativo volto alla stabilizzazione – il Consiglio di Amministrazione è pronto a procedere alla revoca dell’avviso e a dare immediata esecuzione al nuovo indirizzo”.

Entrando nel merito, Genovese ricorda che “il Piano di Risanamento approvato dalla Regione riporta testualmente: <<Si prevede la graduale interruzione del ricorso al lavoro interinale per circa 137 risorse tra il 2025 e il 2026, di cui circa 91 saranno assorbiti da parte della Società tramite concorsi in sostituzione dei pensionamenti fisiologicamente previsti a valere del personale di esercizio>>. Si tratta di una previsione chiara, peraltro oggetto di parere della competente Commissione dell’ARS, alla quale ha partecipato anche l’On. Giuseppe Lombardo (Sud Chiama Nord)”.

“Alla luce di ciò – prosegue il Presidente – le dichiarazioni che oggi rappresentano la procedura come estranea al Piano non trovano riscontro nel testo approvato. Ogni diversa ricostruzione non corrisponde al quadro documentale e rischia di generare nei lavoratori aspettative non supportate da atti normativi vigenti”.

“In tal senso – sottolinea Genovese – il dibattito politico è pienamente legittimo. Meno legittimo è attribuire al C.d.A. scelte che discendono da un documento formalmente esaminato in sede parlamentare. La chiarezza nei confronti dei lavoratori impone responsabilità e coerenza”.

“Come già evidenziato nel comunicato del 10 febbraio – aggiunge – il C.d.A. non ha introdotto scelte autonome, ma ha dato attuazione a un documento approvato in sede istituzionale. Rappresentare oggi il concorso come estraneo al Piano non trova riscontro nel testo.”

“Va altresì ricordato – continua – che AST è tenuta, per legge, al reclutamento tramite procedure ad evidenza pubblica. L’internalizzazione del personale, oltre a essere prevista dal Piano, consente anche una razionalizzazione dei costi rispetto alla somministrazione.”

Genovese conclude: “Pertanto, il nostro dovere resta uno: operare nel rispetto della legge, della sostenibilità aziendale e della tutela dei lavoratori. AST è pronta ad adeguarsi immediatamente a qualunque decisione formalizzata nelle sedi competenti.”

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