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Area sbaraccata Camaro Sottomontagna,Gioveni: si avvii una progettazione partecipata

Non si può non esprimere intanto soddisfazione per aver finalmente visto liberata un’area di tuguri e rifiuti

“Cosa si vuole realizzare esattamente nell’area sbaraccata di Camaro Sottomontagna?”

E’ quanto si chiede il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che auspica si possa concertare la progettazione tenendo conto delle reali esigenze del territorio.

E’ ovvio – evidenzia Gioveni – che non si può non esprimere intanto soddisfazione per aver finalmente visto liberata un’area di tuguri e rifiuti che in passato mi hanno visto, insieme al collega oggi presidente della terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, chiedere costantemente i necessari interventi di bonifica e demolizione per i gravi problemi igienico-sanitari e di pericolo a causa dei ripetuti incendi che hanno interessato i residenti delle abitazioni limitrofe.

Ma adesso che questa vasta porzione di territorio è stata totalmente sbaraccata in attesa di procedere alle ultime assegnazioni delle restanti circa 30 famiglie – prosegue il consigliere – è necessario capire cosa si voglia fare esattamente di questi spazi che proprio domani visiteremo con i colleghi della Commissione consiliare Risanamento e con i vertici di Arisme.

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Si è parlato, infatti, di aree attrezzate o addirittura di centri socio-ricreativi (che ben vengano) – ricorda l’esponente di FdI – ma, proprio alla luce del “collasso” urbanistico in cui la zona si ritrova con tante vecchie costruzioni totalmente prive di parcheggi, non si può per esempio non pensare di ricavare anche porzioni di aree destinate appunto alla sosta delle autovetture.

Tuttavia – conclude Gioveni – mi auguro che la definitiva progettazione che evidentemente interessa anche e soprattutto la struttura commissariale, possa tenere conto, oltre che di questi aspetti che ho appena rappresentato, anche delle proposte che immagino arriveranno dal territorio o dalla stessa Municipalità che spesso, per la poca conoscenza delle peculiarità presenti in loco da parte dei tecnici, non vengono presi in debita considerazione.

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