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Al Comune di San Filippo del Mela si lavora per garantire la tutela dei lavoratori di A2A.

Il futuro della centrale al centro della Conferenza dei Capigruppo. Si cerca la via del dialogo interistituzionale locale, regionale e nazionale.  

Al comune di San Filippo del Mela si lavora per cercare di trovare una soluzione che garantisca la tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori di A2A attraverso la collaborazione interistituzionale a più livelli.

La via da percorrere è stata tracciata dalla Conferenza Permanente dei Capigruppo, convocata a fine maggio per discutere della questione, in linea con il percorso istituzionale avviato con il Consiglio comunale aperto svoltosi nel mese di novembre 2025 per approfondire le problematiche inerenti il futuro industriale della Centrale A2A e le relative conseguenze sul territorio.

Alla presenza dei rappresentati sindacali, Mario Mancini – FIOM CGIL, Giovanni Mirabile – UILM e Giuseppe Crisafulli – FIM CISL, il Presidente del Consiglio Comunale Gabriele Saporita e i rispettivi capigruppo di maggioranza e opposizione, Federica Scibilia e Carmelo Capone hanno analizzato la situazione attuale e preso atto delle preoccupazioni espresse dai sindacati, che hanno evidenziato l’assenza di un piano industriale organico e strutturato da parte della società A2A,  e la carenza di investimenti ritenuti idonei a garantire continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali,  soprattutto con riferimento ai lavoratori dell’indotto. Emersa, nel corso dell’incontro, anche la preoccupazione per il venir meno dello status di stabilimento essenziale entro l’anno 2028 e per le possibili ricadute economiche e sociali sul territorio.

Accogliendo le richieste dei rappresentanti dei lavoratori, che ben si conciliano con la linea espressa dai consiglieri presenti, la conferenza dei Capigruppo ha quindi espresso la necessità di avviare un percorso di confronto territoriale che coinvolga i comuni della Valle del Mela, favorendo nel contempo anche il dialogo con le istituzioni regionali e nazionali. Si è deciso, a tal riguardo, di chiedere la riconvocazione della III Commissione legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana – Attività produttive, con la partecipazione dei soggetti istituzionali competenti, delle parti sociali, della società A2A e del gestore della rete elettrica nazionale TERNA S.p.A., al fine di approfondire le prospettive industriali, energetiche e occupazionali del sito produttivo e di portare la vertenza anche nelle sedi ministeriali competenti.

«Il futuro dei lavoratori dello stabilimento A2A è una priorità – dichiara il sindacGianni Pino – così come lo è lo sviluppo del territorio. Per questo è fondamentale creare una sinergia tra tutti i soggetti competenti, ai vari livelli istituzionali. Noi ci siamo, e lavoreremo affinché si possa addivenire ad una soluzione reale della vertenza».

«È fondamentale – dichiara il presidente del Consiglio comunale Gabriele Saporita – che il futuro del sito industriale venga affrontato attraverso un confronto istituzionale serio e responsabile, volto alla salvaguardia dell’occupazione e alla tutela del tessuto produttivo locale».

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