MESSINA – Il tempo è passato, ma il legame costruito tra i banchi di scuola è rimasto intatto. A trent’anni dal conseguimento del diploma, gli ex studenti della 5ª A Edilizia Sperimentale dell’Istituto Verona-Trento si sono ritrovati il 15 luglio 2026 alla Corte dei Mari per celebrare insieme un anniversario speciale, all’insegna dei ricordi e dell’amicizia.
La serata ha riunito gran parte della classe, con compagni arrivati anche da fuori città per prendere parte a un appuntamento atteso da tempo. Fin dai primi saluti è stato come tornare indietro agli anni della scuola: racconti, fotografie, episodi divertenti e ricordi condivisi hanno scandito una festa vissuta con entusiasmo e partecipazione.
Tra i momenti più intensi della serata, un pensiero commosso è stato dedicato a Mario, compagno di classe scomparso prematuramente. Il suo ricordo ha unito tutti i presenti in un lungo applauso e in un momento di raccoglimento, durante il quale sono riaffiorati i ricordi della sua simpatia, della sua disponibilità e del contributo che aveva dato alla vita della classe. Sebbene il tempo sia trascorso, la sua presenza è rimasta viva nei racconti e nei cuori di chi ha condiviso con lui gli anni della scuola.
Durante la cena non sono mancati altri momenti di emozione, dedicati al ricordo degli anni trascorsi insieme e delle esperienze che hanno contribuito alla crescita umana e professionale di ciascuno. Un pensiero è stato rivolto anche ai docenti che hanno accompagnato il percorso formativo della classe, lasciando un segno importante nella vita degli studenti.
Tra brindisi, sorrisi e una tradizionale foto di gruppo, la ricorrenza ha confermato come il tempo non abbia affievolito lo spirito di appartenenza che ha sempre contraddistinto la 5ª A. L’incontro si è concluso con la promessa di non attendere un’altra ricorrenza così importante per ritrovarsi ancora.
Un anniversario che ha saputo trasformarsi in una vera festa della memoria, dimostrando che le amicizie nate sui banchi di scuola continuano a rappresentare un patrimonio prezioso, capace di attraversare gli anni e di mantenere vivo il senso di comunità anche a distanza di trent’anni. E tra quei ricordi, anche quello di Mario continuerà ad accompagnare ogni futuro ritrovo della classe.










