
Con la scomparsa della professoressa Teresa Pugliatti, Messina perde non solo una storica dell’arte di altissimo profilo scientifico, ma anche una donna libera, militante e appassionata. Nel corso della sua vita ha saputo unire il rigore della ricerca all’impegno civile, promuovendo mobilitazioni e iniziative a difesa del nostro patrimonio storico-artistico, tanto nei suoi monumenti principali quanto in quello più periferico e dimenticato.
In queste ore sono state ricordate le storiche lotte contro il degrado e le speculazioni nel quartiere Tirone, così come la sua costante attenzione per la provincia e per i tesori considerati “minori” delle nostre periferie. Tra questi la Chiesa di Santa Maria di Mili, un monumento per il quale — sottolinea Ivan Tornesi — «i suoi studi hanno rappresentato la bussola imprescindibile per ogni iniziativa di difesa e valorizzazione».
Chi l’ha conosciuta da vicino, come Tonino Cafeo, ne evidenzia il valore profondo delle sue battaglie politiche: «Teresa è stata lontanissima dall’idea di bene culturale come merce o strumento di propaganda. Per lei la difesa e la valorizzazione delle opere d’arte erano innanzitutto un contributo alla crescita civile di una comunità e un mezzo di educazione civica e democratica. Nonostante un cognome e una statura intellettuale “di peso”, Teresa Pugliatti non ha mai avuto nulla di elitario. Al contrario, ha contribuito fino all’ultimo a ogni battaglia che avesse come fine la crescita collettiva, a partire da chi ha avuto meno opportunità». L’amore viscerale e democratico per la sua città è testimoniato anche dalla straordinaria donazione della sua biblioteca personale di 25.000 volumi: un patrimonio immenso che ha voluto regalare a tutti, rendendolo accessibile all’intera comunità.
Messina perde una grande intellettuale, a cui dobbiamo un enorme e sentito “grazie”. Raccogliere il suo testimone significa continuare a difendere il patrimonio culturale del nostro territorio con il suo stesso rigore scientifico e la sua stessa passione civile.
Coordinamento Provinciale Sinistra Italiana – AVS Messina










