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Cultura

Il 4 febbraio ai Magazzini del Sale continuano gli appuntamenti con Giusto un sabato

Questo sabato in scena sarà proprio il Teatro dei Naviganti, con “Mirandolina e il Cavaliere”

Un momento pensato dal Teatro dei Naviganti per condividere non solo il piacere del teatro, ma anche scambi di idee, gusti, emozioni. Spesso il pubblico a fine spettacolo si disperde; invece il Teatro dei Naviganti propone questi appuntamenti mensili proprio per incoraggiare gli spettatori a vivere il teatro anche come un luogo di confronto.

Questo sabato in scena sarà proprio il Teatro dei Naviganti, con “Mirandolina e il Cavaliere”, un divertissement ispirato a La Locandiera di C. Goldoni, interpretato da Orazio Berenato e Mariapia Rizzo. A seguire il momento di convivialità.

E’ necessario come sempre prenotare al 339 5035152 (preferibilmente tramite messaggio  whatsapp)

Biglietto € 16,00.

Magazzini del sale, via del santo 67, Messina

 

A dispetto della sua data di nascita, il 1753, Mirandolina è un personaggio estremamente contemporaneo: una donna forte, indipendente, libera, volitiva. Mirandolina, la locandiera, ammirata da tutti, si lascia corteggiare con garbo senza mai cedere il suo cuore a nessuno dei suoi spasimanti. Il suo piacere, come forse quello di tutte le donne, consiste nel sentirsi centro di tante attenzioni; ma il Cavaliere di Ripafratta, il nuovo ospite della sua locanda, misogino irriducibile, non sembra pensarla come gli altri, offendendo la vanità della donna, che decide di sfidarlo con le armi della sua femminilità. Non sarà difficile per la scaltra locandiera avere ragione anche su questo uomo. Anche se la sfida potrebbe diventare pericolosa. Quello a cui assisterete è un vero e proprio duello fra i sessi, giocato ad armi impari, che, se si conclude con la vittoria di Mirandolina, lascia riflettere sul fatto che con i sentimenti è meglio non giocare.

Questa piece ripercorre ed intreccia tutti i momenti di dialogo tra la locandiera ed il cavaliere, esaltando il crescendo di conflitto tra i due, facendo diventare i due personaggi simbolo ciascuno del suo genere, semplificando con ironia e maestria drammaturgica l’eterno braccio di ferro tra uomo e donna, che verosimilmente si placa solo all’apparire della purezza dei sentimenti.

 

 

 

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