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Cultura

Il 22 marzo al Palacultura di Messina va in scena “La Lupa” di Giovannni Verga

La versione proposta dalla regista Matilde Perissinotti Bisoni con la compagnia messinese Sceluq

Al palacultura di Messina va in scena “La Lupa” di Giovannni Verga.
La Lupa è la trasposizione teatrale dell’omonima novella inclusa nella raccolta “Vita dei campi”, pubblicata
alla fine del XIX secolo; definito “il dramma della passione”, vanta da allora differenti trasposizioni
cinematografiche nonché svariati allestimenti teatrali.
La versione proposta dalla regista Matilde Perissinotti Bisoni con la compagnia messinese Sceluq è un
connubio tra il teatro innovativo e la fedele trasposizione storica, all’allestimento scrupoloso della
ricostruzione storica della Sicilia, nei suoi usi e costumi, si affianca l’utilizzo della tecnologia multimediale
che, mediante il supporto di video e immagini realizzati appositamente per lo spettacolo, integra la mise en
scene.
Lo spettacolo, che come da indicazione della produzione “è sconsigliato ai bambini per la drammaticità di
alcune scene e i contenuti trattati”, è uno spaccato dei sentimenti più passionali e carnali che animano il
popolo siciliano.
Il tormentato personaggio della Gnà Pina, soprannominata la Lupa per la sua spregiudicata carnalità, è
interpretato da Sabrina Sciabà, reduce dal successo estivo di “Coppia aperta, quasi spalancata” di Franca e
Rame e Dario Fo, dove ha lavorato in coppia con l’attore Enrico Saglimbeni, che qui interpreta un intenso
Malerba. Affiancano la protagonista due attori messinesi che, nonostante la giovane età, vantano già una
notevole esperienza artistica: Marcello Insollito nel ruolo di Nanni Lasca e Adriana Malignaggi che
impersona la giovane figlia della Gnà Pina, Maruzza. Il cast si completa con: Nino Santamaria (Janu), Nella
Sgroi (Filomena), Pina D’Andrea (Jatina), Rosy Romeo (Grazia), Daniele Marino (Bruno), Carmelo Giusi
(Neli), Michele Careno (Padre Angiolino).
Le musiche e i canti della tradizione, rigorosamente dal vivo, sono eseguiti da: Marcello Cacciola (chitarra,
mandolino e organetto), Matteo Oliveri (clarinetto e flauto), Francesco Egitto (fisarmonica), Concetto
Stracuzzi (percussioni e voce), Carmelo Giusi (voce).
Staff tecnico: Piero Pino (Direttore di produzione), Giovanni Martino (Assistente alla regia), Pina La Monica
(Direttore di scena), Sabrina Sciabà (Multimedia), Sound’s colors di Giovanni Rando (Service audio e luci),
Giovanni Rando (Scenografie), Nino Alessandro (Costumi).
Appuntamento dunque con una versione tutta messinese di questa suggestiva opera teatrale, il 22 marzo
alle ore 21,00 al Palazzo della Cultura Antonello da Messina,i biglietti sono disponibili al 3476193311 in
prevendita oppure al botteghino la sera dello spettacolo.
Spettacolo patrocinato dall’Assessorato allo Sport, Spettacolo e Turismo della Regione Sicilia.

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