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Cronaca

Servizi antidroga, Sant’Agata di Militello. 50enne arrestato in flagranza di reato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio

Il fiuto del cane “Ares” ha permesso ai poliziotti di scovare 8 involucri ben sigillati ed abilmente custoditi nell’armadietto di un immobile

Nell’ambito dei servizi antidroga predisposti dal Questore Annino Gargano, a Messina e in tutta la provincia, agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un santagatese di 50 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, nel pomeriggio di ieri,i poliziotti del Commissariato di P.S. di Sant’Agata di Militello,impegnati in specifici servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti,avendo appreso di un’attività di spaccio nel territorio del comune santagatese, sono subito entrati in azione.

Ed infatti, acquisita una segnalazione anonima circostanziata che riferiva di un quartiere periferico del comune di Sant’Agata di Militello dovesarebbe stata detenuta sostanza stupefacente, gli agenti si sono appostati ed hanno richiesto l’intervento dell’unità cinofila antidroga della Questura di Catania.

Il fiuto del cane “Ares” ha permesso ai poliziotti di scovare 8 involucri ben sigillati ed abilmente custoditi nell’armadietto di un immobile, in particolare all’interno di un vano tecnico indubbiamente riconducibile al sospettato.Gli accertamenti speditivi su quantitativo e contenuto dello stupefacente hanno subito dopo consentito di acclarare che la sostanza rinvenuta e debitamente sequestrata ammonterebbe a quasi 800 grammi di hashish.

Al termine degli opportuni accertamenti, il detentore è stato pertanto tratto in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, condotto al proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.

 

 

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