Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto due giovani fratelli rispettivamente di 18 e 21
anni e un adulto di 39 anni, tutti con precedenti di polizia, colti nella flagranza del delitto di furto
aggravato in concorso.
Nei giorni scorsi, a seguito di una serie di furti tentati e consumati, motivo d’allarme nella comunità
locale, i poliziotti del Commissariato di Sant’Agata di Militello avevano eseguito alcune
perquisizioni domiciliari che avevano consentito di recuperare gran parte della refurtiva all’interno
delle abitazioni riconducibili agli odierni arrestati.
Poiché i delitti contro il patrimonio non accennavano a cessare, sono stati predisposti mirati servizi
investigativi serali e notturni culminati con l’arresto dei tre soggetti nella notte tra il 3 ed il 4 giugno
quando, intorno alle 23:00, è giunta segnalazione di furto in atto alla Centrale Operativa della
Polizia di Stato. Rintracciati a stretto giro i presunti autori, gli investigatori li hanno localizzati ed
inseguiti mentre si allontanavano dall’esercizio commerciale preso di mira, un’attività di vendita al
dettaglio.
Raggiunto il veicolo utilizzato per fuggire e proceduto alla perquisizione, i poliziotti hanno
recuperato i due registratori di cassa appena asportati e un arnese atto allo scasso, oltre a numerosi
indumenti utili al travisamento.
Espletate le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di
Patti, i tre sono stati condotti alla Casa Circondariale di Barcellona P. G. in attesa di convalida. Il
veicolo utilizzato per fuggire è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca.
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel
rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari,
sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con
la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al
giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di










