La Polizia di Stato, nell’ambito di straordinari servizi di controllo del territorio, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un trentottenne trovato in possesso di 152 grammi di cocaina, 140 di cannabinoidi e 4 di sostanze stupefacenti sintetiche.
A seguito di perquisizione personale operata tra le vie del centro cittadino, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Milazzo hanno colto il giovane nel possesso di alcune dosi di stupefacente già pronte per lo smercio al dettaglio nel territorio milazzese.
La succissiva perquisizione domiciliare, presso un garage nella disponibilità del trentottenne, ha consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente che lo stesso deteneva, verosimilmente destinata allo spaccio. Con la droga, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto anche materiale per il “taglio” ed il confezionamento delle singole dosi, operazione che generalmente consente una significativa massimizzazione dei profitti, nonché alcuni bilancini di precisione.
Il 38enne è stato, pertanto, tratto in arresto e – su disposizione dell’Autorità Giudiziaria – sottoposto alla misura precautelare della custodia in carcere. Su conforme richiesta della Procura della Repubblica, l’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona PG. che ha disposto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.
L’attività svolta dagli operatori del Commissariato si inserisce nel più ampio contesto di intensificazione delle attività di controllo del territorio che ha consentito anche l’arresto e il deferimento all’Autorità Giudiziaria di un altro soggetto, di anni 45, destinatario di ordine di carcerazione per l’espiazione della pena definitiva comminata per pregressi reati contro la persona e il patrimonio.
te la perquisizione domiciliare effettuata contestualmente all’arresto, è stato trovato in possesso di circa 15 grammi di cannabinoidi già suddivisi in singole dosi, detenzione illecita per la quale è stato ulteriormente deferito all’Autorità Giudiziaria.
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.










