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Cronaca

Messina, nasce la Fondazione Villa De Pasquale: 392 mila euro per il progetto di rilancio

Firmato l’atto notarile, Silvia Mazza alla presidenza. La Fondazione punta a trasformare lo storico complesso in un centro culturale aperto alla Città. In corso i lavori per la recinzione e il recupero dell’accesso sul lato monte.

Nasce ufficialmente la Fondazione Villa De Pasquale, il nuovo organismo chiamato a tutelare e rilanciare lo storico complesso messinese di via Marco Polo. La costituzione è stata formalizzata con atto notarile e presentata questa mattina nella Sala Ovale di Palazzo Zanca. Alla base del progetto c’è uno stanziamento regionale di 392 mila euro, confermato anche per le annualità successive, destinato a sostenere il percorso di valorizzazione della villa.

Alla presidenza è stata nominata Silvia Mazza, storica dell’arte. Con lei, nel Consiglio di amministrazione, gli avvocati Giovanni Villari e Massimiliano Panarello. Alla presentazione ha partecipato l’on. Antonio De Luca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana e promotore della norma che ha istituito la Fondazione.

Il progetto punta a restituire Villa De Pasquale alla fruizione pubblica, superando una gestione legata soprattutto a iniziative episodiche e costruendo una programmazione culturale stabile. Teatro, attività artistiche, ricerca, formazione e collaborazioni con università e istituzioni sono tra gli ambiti indicati per il futuro del complesso.

I lavori e il recupero dell’accessibilità

Sul fronte degli interventi, si ricordano gli stanziamenti ottenuti dal 2023 per la manutenzione e la salvaguardia del sito. È attualmente in corso un intervento che prevede la sostituzione del muro con un’inferriata, per rendere visibile la villa dalla strada statale, e il recupero dell’accesso sul lato monte.

A fare il punto sulle condizioni del complesso è stata anche Marisa Mercurio, Direttrice del Museo Regionale “Maria Accascina”, intervenuta in rappresentanza dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato. Mercurio ha ricordato le vicissitudini della proprietà e la necessità di proseguire gli interventi di manutenzione.

Oltre alla villa, il sito comprende diversi edifici che, pur presentando condizioni di degrado, conservano possibilità di recupero e potrebbero essere destinati ad attività artistiche, teatrali, bibliotecarie e culturali. L’obiettivo è quindi valorizzare l’intero complesso, ampliandone le possibilità di utilizzo.

«Vogliamo restituire la villa alla Città»

La Presidente Silvia Mazza ha indicato due direttrici per il lavoro della Fondazione: sviluppare progetti culturali di rilievo regionale e nazionale e rendere Villa De Pasquale un luogo accessibile alla comunità, con una particolare attenzione al quartiere in cui questa si trova e alla zona sud di Messina.

«Se si ha in mano una Ferrari e non la si sa guidare, non se ne vedono le potenzialità. Noi vogliamo metterla in strada», ha affermato nel corso della presentazione, richiamando la necessità di trasformare il patrimonio storico in uno spazio vivo.

Tra le attività previste figurano teatro, iniziative culturali e progetti di mecenatismo. La Fondazione punta inoltre a coinvolgere giovani, scuole e università, costruendo occasioni di partecipazione e collaborazione con le realtà del territorio.

«I giovani, se sono impegnati, non distruggono», ha dichiarato Mazza, sottolineando l’importanza di una programmazione continuativa e di un processo partecipativo capace di rafforzare i legami tra cittadini, istituzioni, imprese e terzo settore.

Una storia imprenditoriale da riscoprire

Il rilancio della villa si lega anche alla memoria della famiglia De Pasquale e al ruolo svolto dalla città di Messina nella vita economica e industriale tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

La tradizione imprenditoriale della famiglia, legata anche al commercio di essenze floreali come il gelsomino e i fiori d’arancio, rappresenta uno dei riferimenti del progetto culturale. L’intenzione è far conoscere questa storia alle nuove generazioni attraverso iniziative rivolte anche alle scuole e al mondo universitario.

Massimiliano Panarello ha richiamato l’importanza di creare una rete con le istituzioni culturali, mentre Giovanni Villari ha sottolineato la necessità di valorizzare il complesso e renderne la storia accessibile all’intera comunità.

La nascita della Fondazione apre una nuova fase per Villa De Pasquale. Il passaggio decisivo sarà ora trasformare le risorse disponibili e gli obiettivi annunciati in attività concrete, restituendo alla Città un patrimonio storico che aspira a diventare anche un luogo di incontro, cultura e partecipazione.

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