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Cultura

NOTRE-DAME DE PARIS, A Messina è già corsa al biglietto: quasi 11 mila venduti. Dal 22 ottobre il Musical al PalaRescifina

Quattro giorni di spettacolo, dal 22 al 25 ottobre. Alla presentazione a Palazzo Zanca il sindaco Basile, l’assessore Finocchiaro, il promoter Rapisarda e Giò Di Tonno. «Non è solo musica, ma un evento culturale e artistico»

Quasi 11 mila biglietti venduti sui 14 mila disponibili con la prospettiva concreta del tutto esaurito. Notre-Dame de Paris si prepara a tornare a Messina e, a poco più di due settimane dalle quattro date in programma al PalaRescifina, l’attesa è già alta.

Lo spettacolo sarà in scena dal 22 al 25 ottobre 2026, nell’ambito della tournée che sta attraversando l’Italia e che condurrà l’opera popolare Riccardo Cocciante verso il venticinquesimo anniversario del debutto italiano, che avverrà nel 2027. La tappa messinese è stata presentata questa mattina a Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, dell’assessore ai Grandi Eventi e Spettacoli Massimo Finocchiaro, del promoter Carmelo Rapisarda e di Giò Di Tonno, storico interprete di Quasimodo.

A dare la misura dell’interesse per l’appuntamento sono soprattutto i numeri. «Abbiamo superato i 10 mila biglietti venduti e faremo sicuramente sold out», ha spiegato Rapisarda, che si è detto «felicissimo e orgogliosissimo» di portare nuovamente a Messina una produzione di questa portata.

Per il promoter si tratta di «repliche importantissime» per la città. «Ogni volta gli spettatori cercano qualcosa di nuovo in ogni edizione», ha sottolineato, ricordando anche il valore dell’accoglienza riservata agli artisti e alla compagnia. Un aspetto che, secondo Rapisarda, contribuisce a dimostrare come Messina non sia soltanto una città capace di ospitare grandi eventi, ma anche una realtà in grado di accogliere produzioni artistiche di livello nazionale e internazionale.

Basile: «Porta un po’ di magia nella nostra città»

Per il sindaco Federico Basile, Notre-Dame de Paris rappresenta uno degli appuntamenti di punta dell’anno. Non soltanto uno spettacolo musicale, ma un evento destinato a coinvolgere la città sotto il profilo culturale e artistico.

«Che sia stata scelta la città di Messina per me è motivo d’orgoglio», ha detto Basile, sottolineando come la presenza della produzione porti «un po’ di magia nella nostra città».

Una magia che, secondo il sindaco, è anche generazionale. Nel pubblico di Notre-Dame de Paris, infatti, si sono spesso incontrate più generazioni della stessa famiglia: «In alcuni spettacoli c’erano nonna, mamma e figlia», ha ricordato.

Ed è proprio questa capacità di parlare a pubblici diversi rappresenta uno degli elementi che hanno permesso all’opera di mantenere intatta la propria popolarità a oltre vent’anni dal debutto italiano. La produzione ha infatti superato i 4,5 milioni di spettatori in Italia, confermandosi uno degli spettacoli più longevi della cultura popolare italiana.

Finocchiaro: «Quando mi ha chiamato Rapisarda non ci volevo credere»

Per Massimo Finocchiaro, la presenza di Notre-Dame de Paris al PalaRescifina è anche un segnale della crescita dell’attrattività di Messina.

«Quando mi ha chiamato Rapisarda non ci volevo credere», ha raccontato l’assessore, spiegando che si tratta di uno spettacolo che, per dimensioni tecniche, impianti e capacità di attrarre pubblico, «non tutti possono permettersi».

«Questo vuol dire che Messina è attrattiva», ha aggiunto Finocchiaro.

L’assessore ha ricordato inoltre come soltanto tre anni fa il PalaRescifina fosse considerato non adeguato a ospitare eventi di questa portata. Oggi, invece, la struttura si prepara ad accogliere una produzione imponente, diventando un tassello della strategia dell’amministrazione per ampliare l’offerta di grandi eventi e quella culturale della città.

E c’è anche un altro elemento che gli organizzatori considerano parte integrante dell’esperienza: per circa due ore e mezza il pubblico sarà chiamato a mettere da parte gli smartphone e a concentrarsi sullo spettacolo.

Di Tonno: «La parola chiave è emozione»

A raccontare cosa significhi ancora oggi interpretare Notre-Dame de Paris è stato Giò Di Tonno, che veste i panni di Quasimodo dal 2002.

Per l’artista, l’opera non è «soltanto un evento musicale», ma «un evento culturale e artistico senza eguali», capace di portare sul palco «un pezzo di magia».

Rispetto alla versione di oltre vent’anni fa, lo spettacolo si rinnova anche nelle luci e nei costumi, ma conserva intatta la propria struttura e soprattutto la capacità di parlare di temi ancora attuali.

«Sono tutti temi attuali – ha spiegato Di Tonno – il potere della donna che cerca il suo posto, i clandestini, le differenze sociali». E poi la storia di Quasimodo, il diverso, l’emarginato, capace di incarnare una delle dimensioni più profonde dell’opera.

Secondo Di Tonno, Cocciante ha saputo trasferire nella figura di Quasimodo anche qualcosa della propria esperienza artistica: «Riccardo Cocciante voleva rappresentare il suo ruolo di musicista emarginato e con la storia di Quasimodo c’è riuscito».

Il messaggio resta quello dell’amore come forza capace di superare le barriere: «L’amore vince sempre». Una storia apparentemente ambientata nel Medioevo che continua invece a confrontarsi con questioni contemporanee come il pregiudizio, la paura della diversità, l’esclusione e la ricerca di un posto nel mondo.

«È uno spettacolo leggero che tratta tematiche importanti», ha aggiunto Di Tonno. E la parola chiave, per lui, resta una sola: emozione.

Verso i 25 anni

Il ritorno a Messina arriva in una fase particolarmente significativa per Notre-Dame de Paris. Nel 2027 l’opera celebrerà i 25 anni dal debutto italiano, avvenuto nel 2002 con la produzione di David Zard.

Le musiche sono di Riccardo Cocciante, i testi originali di Luc Plamondon, mentre l’adattamento italiano è di Pasquale Panella. La storia prende spunto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo e racconta il drammatico intreccio tra Esmeralda e Quasimodo sullo sfondo della cattedrale parigina.

Nel cast della tournée 2026 figurano, oltre a Giò Di Tonno, Elhaida Dani, Angelo Del Vecchio, Gianmarco Schiaretti, Graziano Galatone, Vittorio Matteucci, Camilla Rinaldi, Beatrice Blaskovic, Matteo Setti, Alessio Spini, Luca Marconi e Massimiliano Lombardi.

La tappa di Messina è promossa da Giuseppe Rapisarda Management, in collaborazione con il Comune di Messina. La tournée è prodotta da Clemente Zard e distribuita da Vivo Concerti.

Al PalaRescifina, dunque, si annunciano quattro giornate all’insegna di musica, danza e teatro. Ma anche un ritorno che, numeri alla mano, il pubblico messinese sembra avere già accolto con entusiasmo.

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