Dopo qualche timida protesta, il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale (salvo pochissime voci critiche) hanno deciso di esprimere un sostanziale sostegno al progetto di costruzione del ponte sullo Stretto. La merce di scambio per questa definitiva svolta sono state le opere compensative. È fin troppo facile evidenziare come si stiano assumendo la gravissima responsabilità di cedere il nostro territorio agli innumerevoli cantieri del ponte in cambio di pochi spiccioli per le opere dalla dubbia utilità e sostenibilità.
La consapevolezza che le istituzioni locali stiano venendo meno anche ai più elementari compiti di difesa del territorio e della salvaguardia della salute degli abitanti, ci spinge, come attiviste e attivisti no ponte, a incentivare il nostro impegno a difesa del territorio e della sua vivibilità.
Dopo Torre Faro/Ganzirri, l’area di Villaggio UNRRA/Contesse è quella con la cantierizzazione del ponte sullo Stretto più invasiva. Gli abitanti di quei quartieri ne hanno avuto già un triste assaggio a causa dell’utilizzo di un’area prossima alla linea ferrata come sito di stoccaggio dei materiali di scavo provenienti dai cantieri del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, che prevede un percorso prevalentemente in galleria.
Con le terre è arrivato l’arsenico e il sequestro dell’area, successivamente le rassicurazioni e l’invasione dei camion. Ma è solo, appunto, l’anticipo di quanto quella porzione di territorio subirebbe se, malauguratamente, dovessero avere inizio i cantieri del ponte.
Per difendere Contesse e Villaggio UNNRA, ma poi anche tutta l’area dello Stretto, dalla devastazione dei cantieri del ponte chiamiamo tutte/i a partecipare al Corteo No ponte che si svolgerà giorno 12 Luglio, con concentramento alle ore 18:00 in via Calispera (slargo antistante Scuola “Salvo d’Acquisto”), e che sfilerà per quelle strade che sono già state invase dai camion.










