Oggi è l’ora della verità: al d’Alcontres di Barcellona , sia l’Igea Virtus deve vincere, per inseguire le legittime ambizioni di disputare i play-off che il Messina ,alla disperata ricerca di punti per rimanere nel novero di chi lotta per la salvezza, attraverso i play-out.
Peccato che i tifosi giallorossi non possono sostenere la propria squadra perché la presenza è stata vietata dalla Questura. Un derby metropolitano con un ulteriore handicap. Sugli spalti vuoti appare uno striscione(foto) che civilmente reclama il diritto di seguire la compagine in trasferta. Le forti motivazioni della premessa si trasferiscono in campo sin dall’inizio con le due squadre che alzano il ritmo della partita e tentano di affondare i colpi nella difesa avversaria.
Occasioni da una parte e dall’altra del campo di gioco, ma la più pericolosa la costruisce il Messina al 23’ quanto Tedesco invita Matese alla conclusione al volo che sorvola la traversa.
Immediata la risposta di Sameke che di testa gira di poco alto dalla porta difesa da Giardino.
Verso la fine del primo tempo, l’Igea accelera i tempi per passare in vantaggio, le trame di gioco in attacco si intensificano e i giallorossi peloritani subiscono alcune pericolose situazione in mischia davanti al bravo Giardino. Il Messina reagisce e con una splendida azione di Tourè che, approfittando di una distrazione della difesa barcellonese innesca un contropiede micidiale che offre a Zucco, appostato dentro l’area, la possibilità di appoggiare in rete il pallone che porta in vantaggio i messinesi al 42’.

Rabbiosa la risposta dell’Igea che sfiora il pareggio al 46’con un tiro di Longo che chiama Giardino a una difficilissima deviazione in angolo. Fine primo tempo. Si entra negli spogliatoi con il Messina in vantaggio.
I Barcellonesi rientrano in campo decisi a riequilibrare la partita, e dopo alcuni tentativi facilitati da un arretramento del baricentro messinese , riescono al 62′ a pareggiare la partita con un gol di testa di Cicirello in mischia.
La partita va scemando a causa della stanchezza, della tensione e del caldo. I portieri non devono impegnarsi al dì là dell’ordinaria amministrazione. Bisogna attendere gli ultimi minuti di recupero per registrare due occasioni da gol .:una per parte. la prima dell’Igea Virtus su punizione di Sqillace che impegna Giardino in una complicata deviazione in coner . La seconda più clamorosa di Tourè che entra in aria e scaglia un fortissimo tiro che Torregrossa miracolosamente sventa in angolo.
La partita finisce e i giallorossi possono ancora sperare nella salvezza, poichè i risultati dagli altri campi lasciano sostanzialmente immutate le condizioni.
Tabellino:
Igea Virtus Barcellona: Testagrossa; Maggio, Maltese, Squillace; Cess, Joao Pedro, Vacca, Papaserio, Longo; Samake, Cicirello. A disp. Bongiovanni, Maddaloni, Cham, Mirashi, Cardinale, Ferrara, Pagano, Provazza, Mascari. All. Marra
Messina :Giardino; Clemente, De Caro, Trasciani, Bombaci; Garufi, Matese; Oliviero, Zucco, Tourè; Tedesco. A disp. Sorrentino, Kaprof, Papallo, Aprile, Zerbo, Saverino, Sambou, Werner, Bonofiglio. All. Feola.
Arbitro: Isoardi di Cuneo
Lillo Zaffino






