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Cronaca

Eseguite dai carabinieri quattro misure cautelari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso

Le misure cautelari (obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne)

 

Nella mattinata del 24luglio, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, coadiuvati da personale della Compagnia di Rovigo, hanno dato esecuzione a deiprovvedimenticautelari nei confronti di un 46enne, residente aTortorici, di un49enne e di un 34enne, entrambi residenti a Castell’Umbertoe di un 27enne, anch’egli originario di Castell’Umberto ma residente nella provincia di Rovigo, tutti indagatiper i reatidi detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso tra loro, commessi tra il 2018 ed il 2021 nei comuni del comprensorio nebroideo.

Le misure cautelari (obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne) scaturiscono dalle indagini avviatenel 2018 dalla Stazione Carabinieri di Tortorici ed approfondite dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata Militello, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Patti, che hanno permesso di effettuare diversi sequestri di marijuana, hashish e cocaina.

I fattihanno avuto origine dall’arresto in flagranza di reato di due degli odierni indagati, avvenuto il 15 gennaio 2018,allorchévenivano trovati in possesso di un ingente quantitativo di stupefacenti di varia natura, di denaro, di materiale per il confezionamento e di block notes su cui erano annotati, come un vero e proprio “libro mastro”, le ordinazioni di droga da parte dei vari acquirenti.

Proprio la natura e la quantità dello stupefacente, associato alla presenza di un “libro mastro”, inducevano gli inquirenti ad attivare delle intercettazioni telefoniche ed ambientali che permettevano di scoprire un vasto e redditizio traffico di drogagestito dai destinatari di misura che, assumendosi il ruolo di “intermediari”, assicuravano l’approvvigionamento di droga presso vari fornitori per poi rivenderla ad altri giovani, allo stato sottoposti ad indagine, che ne curavano lo spaccio “da strada”.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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