Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di un 18enne, barcellonese, già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato per una serie di furti in abitazione.
Gli episodi contestati sono stati commessi a Mazzarrà Sant’Andrea (ME) e risalgono al periodo compreso tra aprile e agosto scorso, allorquando il giovane – in concorso con un complice allo stato rimasto ignoto – si sarebbe introdotto in diverse abitazioni, alcune delle quali adibite a residenze estive, da cui avrebbe asportato denaro contante, dispositivi elettronici e numerosi monili in oro di ingente valore economico.
Il provvedimento cautelare è scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura barcellonese, diretta dal Dott. Giuseppe VERZERA, e condotta dai Carabinieri della Stazione di Furnari (ME), nell’ambito della quale è stata effettuata una meticolosa analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza delle zone interessate, a cui è poi seguita una serie di riscontri presso un negozio “compro-oro” ove l’indagato aveva versato parte della refurtiva per ottenere in cambio denaro.
In tale quadro, considerata la gravità degli episodi contestati e la spregiudicatezza criminale dell’indagato, nonché il concreto rischio che lo stesso possa reiterare il reato e rendersi irreperibile, il G.I.P. ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’indagato, ora ristretto presso il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.
Quanto sopra, ai fini del corretto esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione della attuale fase delle indagini preliminari. Con la precisazione che il procedimento è, allo stato, nella fase delle indagini preliminari, nella quale il soggetto indagato è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la puntualizzazione che l’eventuale giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo allo stesso indagato.










