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Cronaca

Caregiver, nel 2026 ancora fermi alle annualità 2021 e 2022, SPI CGIL e Associazione Nati per la Vita: «Chi si prende cura non può attendere all’infinito»

Una richiesta di accesso civico generalizzato per fare piena luce sul Fondo caregiver – annualità 2021.

SPI CGIL Messina e Nati per la Vita e.t.s. chiedono al Comune di Messina chiarezza sui pagamenti del 2021.
Intanto, per il 2022, l’avviso del D26 non risulta ancora pubblicato.
Lo SPI CGIL Messina e l’Associazione Nati per la Vita e.t.s., presieduta da Salvatore Potenzone, hanno
trasmesso oggi al Comune di Messina una richiesta di accesso civico generalizzato per fare piena luce sul
Fondo caregiver – annualità 2021.
I dati già disponibili pongono interrogativi che non possono più rimanere senza risposta. Per il 2021 la
Regione aveva disposto nel giugno 2023 la liquidazione al Distretto socio-sanitario D26 di 100.974,53 euro;
il Comune di Messina ne aveva successivamente attestato il trasferimento, disponendone l’accertamento e
l’incasso. Le domande si sono definitivamente chiuse il 15 febbraio 2024.
A oltre 2 anni di distanza, tuttavia, non risultano agevolmente reperibili gli atti che consentano ai cittadini
di conoscere quanti beneficiari siano stati effettivamente pagati, quali somme siano state erogate, quali
eventualmente restino ancora da liquidare e per quali ragioni.
«Non formuliamo accuse» sottolineano Pina Teresa Lontri, Segretaria Generale SPI CGIL Messina, e
Salvatore Potenzone, Presidente di Nati per la Vita e.t.s., «chiediamo qualcosa di molto più semplice:
trasparenza. Se esistono problemi amministrativi, contabili o altri motivi che hanno rallentato il
procedimento, siano spiegati pubblicamente. Le risposte non sono dovute a noi, ma ai caregiver, alle
persone con disabilità e all’intera cittadinanza».
A rendere il quadro ancora più preoccupante è l’annualità 2022. Siamo nell’agosto 2026, la Regione ha già
disposto il nuovo riparto delle risorse, ma nel D26 di Messina non risulta ancora reperibile l’avviso che
consenta ai caregiver di presentare domanda.
Si accumulano così annualità e ritardi mentre, dietro ogni pratica, ci sono persone che assistono
quotidianamente familiari con disabilità grave e gravissima.
Il contributo economico, peraltro, non può essere considerato una risposta sufficiente al peso umano,
sociale ed economico della cura familiare. È un sostegno una tantum che non sostituisce una vera politica
nazionale strutturale per i caregiver. Ma proprio perché è poco rispetto a ciò che queste famiglie
garantiscono ogni giorno, quel poco non può diventare irrilevante, rinviabile o dimenticabile.
«La disabilità può già produrre isolamento. Le istituzioni non devono aggiungervi anche un esilio
burocratico. Chi si prende cura degli altri ha diritto, almeno, a tempi certi, informazioni chiare e al
riconoscimento delle misure previste».
SPI CGIL Messina e Nati per la Vita e.t.s. chiedono pertanto al Comune e al Distretto D26 di rendere
pubblicamente noto lo stato dell’annualità 2021 e di procedere senza ulteriori ritardi con l’avviso 2022,
spiegando alla cittadinanza eventuali impedimenti che ne ostacolino la conclusione.

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