I baronati e il nepotismo (spesso indicati come logiche clientelari) danneggiano molto la sanità in Sicilia. Queste pratiche mettono persone scelte per amicizia o famiglia nei posti chiave invece di premiare il valore e la bravura. Di conseguenza, il sistema sanitario perde efficacia e qualità. I posti di comando negli ospedali e nelle aziende sanitarie vanno spesso a persone legate a reti di potere e non ai medici o ai manager più capaci. Chi ha bisogno di cure vede ridotta la fiducia nelle strutture pubbliche. Molti preferiscono curarsi fuori dalla Sicilia o pagare privatamente. I giovani medici e i bravi professionisti trovano porte chiuse. Spesso decidono di lasciare l’isola per andare a lavorare altrove. La cattiva gestione porta a lunghe liste d’attesa, reparti vuoti di personale e problemi nell’uso dei fondi pubblici o del PNRR.










