A seguire la nota di Comet Messina:
Con riferimento alle recenti dichiarazioni in merito all’andamento dei lavori del cantiere presso il porto di Tremestieri, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
Fin dalle prime interlocuzioni di giugno 2024, il concessionario Comet ha manifestato immediata e costante disponibilità a collaborare per facilitare lo svolgimento delle attività di cantiere, assicurando la piena operatività delle aree in concessione e contribuendo alla gestione delle interferenze tra il traffico portuale e i mezzi di cantiere, in un contesto caratterizzato da una progressiva intensificazione dei transiti.
Tali attività sono state svolte con un approccio improntato alla collaborazione, alla correttezza e alla cordialità, con particolare attenzione alla prevenzione di possibili incidenti e al mantenimento di adeguati livelli di sicurezzaall’interno dello scalo portuale.
Nel corso del tempo, Comet ha inoltre sollecitato la definizione degli accordi contrattuali e del coordinamento in materia di sicurezza, sempre nell’ottica di garantire la continuità operativa dello scalo e il regolare avanzamento delle attività.
La presente nota è finalizzata a favorire una rappresentazione equilibrata e corretta dei fatti, in coerenza con quanto già condiviso nelle sedi istituzionali.
La nota della Uil
“Abbiamo letto con molta attenzione il lungo comunicato diffuso dall’impresa Bruno
Teodoro spa, l’azienda che sta realizzando il nuovo porto di Tremestieri nei confronti
della quale non abbiamo mai, volutamente, espresso alcuna critica diretta. Un
comunicato che, nei fatti, conferma tutte le nostre reiterate denunce pubbliche relative
ad una situazione complessa e sempre più ingarbugliata di un appalto da circa 90
milioni di euro che rappresenta l’opera più importante per il nostro territorio. Infatti,
viene confermato che i lavori sono fermi a circa il 37% e della diga foranea che
doveva essere realizzata nella stagione estiva del 2025 non vi è traccia. Purtroppo,
come volevasi dimostrare, la sciroccata di qualche giorno fa ha causato quanto per
mesi abbiamo paventato, vale a dire la chiusura degli attuali approdi di Tremestieri e
l’invasione degli stessi nel centro della città con la speranza che vi sia un
insabbiamento degli stessi. In questo quadro, registriamo l’irritualità di una
comunicazione alla città da parte dell’impresa appaltatrice dell’opera poiché, a nostro
avviso, l’opinione pubblica avrebbe dovuto avere una permanente e corretta
informazione, in primo luogo, dal commissario per la realizzazione del nuovo porto di
Tremestieri Di Sarcina e, a seguire, dal sindaco Basile anche nel ruolo di stazione
appaltante dell’opera e dal presidente dell’Adsp dello Stretto Rizzo. Infatti, le
questioni, serie e preoccupanti, legate ai tempi, alle scelte strategiche, alle soluzioni
tecniche definitive e, soprattutto, alla comunicazione verso la città e i cittadini,
rientrano nelle responsabilità di chi ha il compito di dirigere, coordinare e garantire il
completamento dell’intera infrastruttura. Purtroppo, alla data odierna l’assordante
silenzio di questi soggetti contribuisce ad aumentare le preoccupazioni sul futuro del
nuovo porto di Tremestieri che rischia di trasformarsi nell’ennesima incompiuta. Infine,
leggendo la nota della Bruno Costruzioni, è letteralmente urticante apprendere che vi
è qualche personaggio che, senza alcun titolo di proprietà, pensa di appropriarsi delle
infrastrutture pubbliche vietando, per lungo tempo, l’ingresso dei mezzi nell’area del
cantiere di Tremestieri. Questo grave comportamento evidenzia una atavica
concezione distorta della gestione dei Beni Comuni che è il male assoluto della nostra
città” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Pasquale De
Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica, e Antonino Di Mento, segretario
generale Uiltrasporti Messina.











