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Taormina, abbonamenti pendolari. Cgil Messina replica ad Asm e chiede scelte a tutela di lavoratrici e lavoratori

Taormina, Cgil Messina replica ad Asm:

Taormina, Cgil Messina replica ad Asm: sui pendolari parliamo di fatti,
la scelta è stata unilaterale e l’abbonamento mensile al Lumbi costa 80
euro. Non si può trasformare una scelta che penalizza lavoratori e
lavoratrici in una misura adottata per interessi economici. Apriamo un
confronto vero sulla mobilità dei pendolari

26 agosto 2026 – La Cgil Messina interviene nuovamente sulla vicenda
degli abbonamenti per le lavoratrici e i lavoratori pendolari di
Taormina dopo le dichiarazioni con cui l’Asm ha difeso la decisione di
limitare l’utilizzo del parcheggio “Lumbi” e ha replicato alle critiche
avanzate in queste settimane.
Non abbiamo interesse ad alimentare una polemica a distanza – dice la
Cgil Messina – ma quando vengono chiamate direttamente in causa le
posizioni che abbiamo espresso, a tutela di tanti lavoratori e
lavoratrici, è necessario ristabilire alcuni elementi di verità e
riportare il confronto sui fatti. Il primo punto riguarda il metodo. Lo
spostamento dei lavoratori pendolari verso “Piano Porto” non è il
risultato di un accordo con la Cgil né, per quanto ci risulta, di un
confronto preventivo che abbia portato a una soluzione condivisa con le
rappresentanze dei lavoratori. La decisione è stata assunta
unilateralmente da Asm. Per questo – osserva la Cgil Messina – riteniamo
fuorviante, invece, presentare oggi la soluzione di “Piano Porto” come
il risultato di un percorso costruito insieme alle organizzazioni
sindacali. Il secondo punto – prosegue la Cgil Messina – riguarda il
costo dell’abbonamento al “Lumbi”. Asm sostiene che la Cgil farebbe
finta di non sapere che esiste un abbonamento annuale da 530 euro che,
diviso per dodici mesi, avrebbe un’incidenza inferiore ai 45 euro
mensili, oppure un abbonamento semestrale da 390 euro, equivalente a 65
euro al mese. Ma questo ragionamento non risponde alla questione che
abbiamo posto. Esiste un abbonamento mensile pendolari del parcheggio
Lumbi del costo di 80 euro.
Non è una nostra interpretazione – evidenzia la Cgil Messina –  lo
dimostra la stessa ricevuta rilasciata da Asm con un importo pari a 80
euro. Quindi quando la Cgil parla di un abbonamento mensile da 80 euro
parla di un dato reale e documentabile. Richiamare il costo medio
mensile teorico di un abbonamento annuale non cancella questo dato. E
soprattutto non tutti i lavoratori sono nelle condizioni di anticipare
530 euro per un abbonamento annuale. A Taormina – osserva ancora la Cgil
Messina – lavorano migliaia di persone con rapporti stagionali,
contratti a termine, part-time e periodi di occupazione che possono non
coincidere con l’intero anno. Per queste persone il costo e la
flessibilità dell’abbonamento mensile rappresentano questioni concrete,
non esercizi matematici.
C’è poi una questione ancora più importante – sottolinea la Cgil Messina
– perché i lavoratori e le lavoratrici devono essere spostati dal Lumbi?
Comprendiamo le esigenze legate alla viabilità, alla sicurezza e alla
gestione dei flussi turistici. Ma non possiamo accettare che tali
esigenze vengano utilizzate per far apparire come inevitabile una
decisione che scarica sui lavoratori e le lavoratrici le conseguenze
della pressione turistica sulla città. Se la necessità è quella di
liberare posti al Lumbi nei periodi di maggiore afflusso, bisogna dirlo
chiaramente e confrontarsi sulle possibili alternative. I lavoratori e
le lavoratrici non possono diventare la variabile di aggiustamento del
sistema della mobilità turistica di Taormina.
Chi ogni mattina o ogni sera raggiunge Taormina per lavorare in un
albergo, in un ristorante, in un negozio o in una delle tante attività
della città non è un turista e non può essere trattato come tale. Per la
proposta di “Piano Porto” a 40 euro mensili non basta indicare un prezzo
inferiore per affermare che il problema sia risolto. Un parcheggio più
economico ma difficilmente utilizzabile rispetto agli orari di lavoro
non rappresenta automaticamente una soluzione migliore.
“La Cgil – dichiarano il segretario generale della Cgil Messina Pietro
Patti e la segretaria confederale Stefania Radici – non ha mai negato la
necessità di governare i flussi turistici né sottovaluta i problemi
della mobilità di Taormina. Chiediamo però che la gestione del turismo
non avvenga a discapito di chi rende possibile quel turismo con il
proprio lavoro. Taormina vive certamente dei suoi visitatori, ma
alberghi, ristoranti, negozi e servizi funzionano grazie a migliaia di
lavoratrici e lavoratori che ogni giorno devono raggiungere la città.
Per questo ribadiamo la nostra proposta: Comune di Taormina e Asm
convochino un tavolo con organizzazioni sindacali e associazioni
datoriali per costruire un vero piano della mobilità dei lavoratori
pendolari, individuando parcheggi dedicati, tariffe realmente agevolate
e servizi di trasporto pubblico compatibili con i turni effettivi di
lavoro. La Cgil è disponibile al confronto in qualsiasi momento. Ma il
confronto deve avvenire prima delle decisioni, non dopo. E soprattutto
deve partire dai problemi reali dei lavoratori e delle lavoratrici, non
dalla necessità di giustificare decisioni già assunte”.

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