Foto di: Antonio De Felice
«Il Pride è memoria, è resistenza, è solidarietà». È uno dei messaggi emersi con maggiore forza alla vigilia della quinta edizione dello Stretto Pride, che sabato 12 settembre porterà nuovamente in piazza a Messina associazioni, istituzioni, sindacati, realtà sociali e cittadini. Il corteo partirà alle 17 da piazza Antonello.
Una manifestazione che i promotori rivendicano come momento di mobilitazione e di rivendicazione dei diritti, lontano dalla sola dimensione della festa. Al centro ci sono l’uguaglianza, la libertà di autodeterminazione, il diritto al lavoro e alla casa, il contrasto alle discriminazioni e la costruzione di una società, nella quale ogni persona possa vivere liberamente la propria identità.
«Solo insieme si può fare comunità»
La quinta edizione arriva al termine di un percorso che, sottolineano gli organizzatori, non si limita alla giornata del corteo. Durante l’anno sono state portate avanti iniziative, attività di formazione e momenti di confronto con le istituzioni e con diverse realtà del territorio.
«Solo insieme si può fare comunità», ha sottolineato l’Assessora Liana Cannata, evidenziando il valore delle alleanze costruite negli anni e la necessità di lavorare quotidianamente per garantire e riconoscere i diritti di tutte le persone.
Un percorso condiviso anche dall’Assessora Alessandra Calafiore, che ha ricordato la collaborazione dell’Amministrazione Comunale con le associazioni del gruppo Pride. Tra le attività anche percorsi di formazione rivolti al personale del Comune sui temi dell’inclusione e delle diverse sensibilità presenti nella società.
«Una società civile che non include non è una società che cresce», ha ribadito Calafiore.
Il lavoro e le discriminazioni
Il rapporto tra diritti civili e diritti sociali è stato richiamato dalla Cgil, rappresentata da Marcella Magistro. Il sindacato ha evidenziato l’attività dello sportello Arcigay Messina, che offre ascolto e orientamento, anche sul fronte lavorativo.
Un’attenzione particolare è stata dedicata alle difficoltà che le persone transgender possono incontrare nell’accesso al mondo professionale e alle discriminazioni che possono verificarsi nei luoghi di lavoro.
«I diritti sociali, i diritti delle persone e i diritti civili devono camminare insieme», è stato sottolineato.
Da qui anche la scelta di parlare non soltanto di inclusione, ma di convivenza: una società nella quale non sia qualcun altro a stabilire quale sia il posto destinato a una persona, ma nella quale tutte le identità vengano riconosciute e rispettate.
Caronte & Tourist: «La diversità è ricchezza»
Tra i sostenitori dello Stretto Pride anche Caronte & Tourist, rappresentata da Piera Calderone, esperta di politiche di inclusione del gruppo.
«Per noi la diversità è ricchezza e promuoviamo una realtà dove tutti possano sentirsi se stessi», ha spiegato, ricordando l’impegno dell’azienda sui temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni.
Nel corso della presentazione sono state citate anche le attività di formazione dei dipendenti e il riconoscimento della carriera alias, oltre agli interventi adottati in seguito a comportamenti ritenuti discriminatori nei confronti di un dipendente impegnato in un percorso di transizione di genere.
Anpi: «Il Pride è memoria, resistenza e solidarietà»
Per Aldo Trifiletti, rappresentante dell’Anpi Messina, il Pride deve mantenere una forte dimensione civile.
«Il Pride è memoria, è resistenza, è solidarietà», ha affermato, sottolineando come la manifestazione non sia un appuntamento riservato esclusivamente alla comunità LGBTQIA+, ma un momento nel quale tutta la società è chiamata a prendere posizione contro discriminazioni, odio e violenza.
Il messaggio è rivolto quindi a tutti: difendere chi subisce una discriminazione significa difendere l’idea stessa di una società più giusta.
Rosario Duca: «Dobbiamo tornare a Stonewall»
È stato Rosario Duca a rilanciare con maggiore forza il tema del ritorno alle origini del movimento.
Dopo avere partecipato nelle ultime settimane a diversi Pride siciliani, Duca ha raccontato di avere ritrovato soprattutto nelle realtà più piccole il significato originario della manifestazione.
«Negli ultimi anni il Pride è stato portato nella direzione del concetto di una festa», ha osservato. Una trasformazione che, secondo gli organizzatori dello Stretto Pride, rischia di far perdere di vista la natura politica e sociale della manifestazione.
Da qui la scelta di non riconoscere cachet agli ospiti e di destinare le risorse alle attività della comunità. «Non spendiamo migliaia di euro, quando c’è gente che non può mettere il pane sulla tavola», è stato il concetto espresso da Duca.
E il riferimento storico è preciso: Stonewall, luogo simbolo della nascita del movimento contemporaneo per i diritti LGBTQIA+.
«Dobbiamo tornare a Stonewall», ha ribadito.
La critica al rainbow washing
Duca ha inoltre contestato il fenomeno del rainbow washing, ovvero l’avvicinamento alle tematiche LGBTQIA+ soltanto in occasione del Pride, senza un impegno concreto durante il resto dell’anno.
«Chi si impegna per la comunità lo fa per 365 giorni», ha sottolineato.
Per il comitato, il sostegno al Pride deve quindi essere accompagnato da azioni concrete e da un percorso condiviso sui temi dell’inclusione. Un principio che, secondo gli organizzatori, deve valere anche per aziende, istituzioni e partner della manifestazione.
«Il Pride riguarda tutti»
La sfida dello Stretto Pride è dunque quella di trasformare il corteo in un momento di partecipazione collettiva.
Non soltanto diritti LGBTQIA+, ma anche diritto al lavoro, alla casa, all’autodeterminazione e alla libertà di vivere la propria identità senza condizioni.
Sabato 12 settembre, alle 17, il corteo partirà da piazza Antonello. Gli organizzatori invitano a partecipare tutta la Città.
Perché il messaggio che arriva dalla quinta edizione dello Stretto Pride è netto: i Diritti non si celebrano soltanto, si difendono, si rivendicano e si costruiscono ogni giorno.
L’ATM spa rinnovando il proprio sostegno allo Stretto Pride: per accompagnare la quinta edizione della manifestazione, nelle pensiline del trasporto pubblico cittadino sono stati affissi i materiali dedicati al Pride, portando il messaggio di inclusione, rispetto e tutela dei diritti anche negli spazi della Città quotidianamente vissuti da cittadini e visitatori.
Il corteo
Lo Stretto Pride 2026 si svolgerà domani, sabato 12 settembre. Il raduno è previsto alle 16.30 in piazza Antonello, con partenza alle 17.30. Il corteo attraverserà corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro e la carreggiata ovest (lato monte) di via Garibaldi, per concludersi in piazza Unione Europea. Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, è stata adottata un’apposita ordinanza di disciplina della viabilità che prevede, tra l’altro, il divieto di sosta con rimozione coatta lungo le principali strade interessate dal percorso e modifiche temporanee alla circolazione. Durante il passaggio del corteo il transito veicolare sarà regolato in maniera dinamica dal Corpo di Polizia Municipale, secondo le esigenze di sicurezza e per il tempo strettamente necessario allo svolgimento della manifestazione. Sono inoltre previste barriere e veicoli a protezione delle principali intersezioni lungo il percorso. Per agevolare la circolazione nella fase di deflusso, sarà istituito temporaneamente il doppio senso di circolazione sulla carreggiata est (lato valle) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via I Settembre e largo Minutoli, fino alla normalizzazione della circolazione e comunque secondo le indicazioni del Corpo di Polizia Municipale. Le modifiche alla viabilità saranno attuate in coordinamento con gli interventi predisposti da ATM S.p.A., Messina Social City, Polizia Municipale e servizi tecnici comunali.










