Un messinese è pronto a raggiungere un grande traguardo per un’importante missione. Il 41enne Nunzio Bruno sarà il primo siciliano a scalare una delle vette più alte del mondo a piedi, raggiungendo la quota record di 8mila metri. Dallo Stretto di Messina all’Himalaya per un nobile scopo di sostenere, quello di sostenere la ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative. Il sogno del protagonista è dedicato alla mamma, che soffre da alcuni anni di SLA, finalmente potrà diventare realtà. Oggi 4 ottobre, infatti, partirà il progetto “In cima al mondo con ME”.
“È una scommessa, una sfida per me stesso e per la mia famiglia – ha tenuto ad evidenziare Nunzio Bruno tramite i propri canali social – non solo un’impresa sportiva ma un percorso interiore e spirituale oltreché un’opportunità per portare la mia amata Messina e la mia Sicilia sull’Himalaya, in uno dei luoghi più alti del pianeta insieme con le eccellenze, le tradizioni e tutto ciò di cui ci possiamo vantare. Riuscire a raggiungere questo obiettivo significherebbe lanciare un messaggio di speranza: ‘supera te stesso e supererai il mondo’, scriveva infatti Sant’Agostino. Lottare per una causa importante mi dà un’ulteriore forza e fiducia nelle mie capacità”.
Ricevuto dal Sindaco Basile a Palazzo Zanca
Il Sindaco Federico Basile ha incontrato stamani a Palazzo Zanca, presenti le Assessore Liana Cannata e Alessandra Calafiore, il messinese Nunzio Bruno guida ambientale, accompagnatore turistico, escursionista e scalatore che da oggi darà il via al progetto “In cima al mondo con Me”, dedicato alla mamma che soffre da alcuni anni di SLA. La visita è stata l’occasione per esprimere a Bruno il compiacimento del Sindaco a nome della Città “la vita è piena di avventure formidabili – ha detto Basile – e tu sei sul punto di cominciare una grande sfida che non è soltanto una impresa sportiva ma soprattutto si tratta di un progetto finalizzato a sensibilizzare la collettività sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e sostenere la ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative”. Il progetto dello scalatore messinese Bruno, prenderà il via oggi, 4 ottobre, con la scalata del Kilimangiaro, la cima più importante del continente africano, obiettivo 6mila metri, in cui sarà accompagnato da due amici e compagni di avventure, Paolo Vapore e Marco Antonio Finocchiaro, e si concluderà il 20 ottobre 2023. Il percorso di allenamento proseguirà tra gennaio e febbraio 2023 con l’Ojos del Salado, tra Cile e Argentina, il vulcano attivo, 7mila metri, il più alto del mondo e la seconda vetta del Sudamerica. Sono previste anche tappe intermedie sino a settembre 2023 con l’obiettivo Manaslu, l’ottava montagna più alta in assoluto, 8.163 metri, in Nepal sulla catena himalayana. Al termine dell’incontro il Sindaco Basile ha donato a Bruno il gagliardetto civico con un in bocca al lupo e l’auspicio di portare alto il nome della Città di Messina.











