Il 10 luglio 2024, il Consiglio Comunale di Messina aveva votato contro la proposta della società Zanklon per la realizzazione di due studentati privati: uno in via Archimede (circa 1.000 posti) e uno in via Faldella (circa 80 posti). La maggioranza aveva sollevato dubbi legati alla trasformazione di palazzi esistenti in residenze per studenti di lusso, ritenendole non prioritarie per la città.
Con una sentenza dell’ 11 febbraio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso dei privati, annullando la delibera del Consiglio. I giudici hanno stabilito che il Comune non può bloccare progetti conformi agli strumenti urbanistici solo sulla base di valutazioni di merito o politiche, se non vi sono violazioni tecniche specifiche. Nonostante il “no” iniziale dell’aula, gli studentati potranno ora procedere, a meno che il Comune non decida di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA).












