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Il C. d. A. della Stretto di Messina ha approvato l’aggiornamento del progetto definitivo del Ponte. Note della presidente Giorgia Meloni, di Germanà, Invece del Ponte, No Ponte e consiglieri comunali della Lega

L’approvazione della Relazione è il risultato di un articolato sistema di verifiche

«Il Consiglio di Amministrazione della società Stretto di Messina, presieduto dall’ingegner Giuseppe Recchi, ha approvato, su presentazione dell’Amministratore Delegato Pietro Ciucci, la Relazione del Progettista di aggiornamento al Progetto Definitivo del 2011 relativo al Ponte sullo stretto di Messina, e l’ulteriore documentazione progettuale finalizzata al riavvio della realizzazione dell’Opera, come previsto dalla Legge». E’ quanto comunica la società in una nota al termine del Cda. «La Relazione del Progettista è stata predisposta ai sensi del Decreto-legge 31 marzo 2023, numero 35 dal Contraente generale Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild. L’approvazione della Relazione è il risultato di un articolato sistema di verifiche posto in essere dalla Stretto di Messina che, oltre alla Direzione Tecnica della Società, ha coinvolto la Parsons Transportation Group in qualità di Project Management Consultant e un Expert Panel quale Organo a supporto per le attività tecnico-specialistiche di Alta Sorveglianza, composto da quattro massimi rappresentanti nelle discipline di aerodinamica-aeroelastica, sismica, geotecnica e ambiente. La Società, come previsto dal citato Decreto-legge, ha inoltre acquisito dal Comitato Scientifico il parere favorevole con raccomandazioni sulla Relazione. Il Comitato Scientifico è un Organo autonomo e indipendente istituito dalla Legge 1158/1971, composto da nove esperti nominati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con la Regione Calabria e la Regione Siciliana».

La dichiarazione di Giorgia Meloni

(Agenzia Vista) –  “In passato è stato detto che il Ponte sullo Stretto di Messina non si farà mai, che è impossibile. Io penso che “impossibile” lo dica chi non ha il coraggio o la voglia di lavorare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo al Porto di Gioia Tauro alla cerimonia di firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Calabria.

Nota del senatore messinese della Lega Nino Germanà, segretario in commissione Trasporti a Palazzo Madama:

“Esprimo molta soddisfazione per il via libera al progetto aggiornato e definitivo del Ponte sullo Stretto. È un grande risultato ottenuto grazie alla determinazione e all’impegno del vicepremier Matteo Salvini. Chiacchiere e fake news le lasciamo a chi ha perso nelle urne e vuole frenare lo sviluppo del Paese. Noi, invece, governiamo con responsabilità e con i fatti. Il Ponte è una struttura strategica e fondamentale per lo sviluppo della Sicilia, del Meridione e dell’intero Paese che, finalmente, grazie a Salvini stiamo portando avanti senza sosta”.

Nota del Coordinamento “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto”

STRETTO DI MESSINA: SOLO E SOLTANTO CHIACCHIERE
Dopo essere stata “secretata” per oltre quattro mesi, viene oggi approvata la “Relazione di aggiornamento”
del progetto preliminare. Naturalmente tutti noi (associazioni, cittadini, tecnici, parlamentari, componenti
della Conferenza dei servizi), attendiamo di vederne il contenuto prima di esprimerne un giudizio e una
valutazione.
Al momento leggiamo che la Relazione attesta la rispondenza del Progetto Definitivo (del 2011) alle
prescrizioni contenute nell’approvazione del Progetto Preliminare (del 2002). In pratica attesta che 13 anni
fa era stato redatto un Progetto Preliminare che si adeguava a prescrizioni indicate 22 anni fa. Se è così, è
una comica. Voluta dalla legge “speciale” per il ponte, ma sempre comica!
Poi, indicazioni “di adeguamento” che il Progetto Esecutivo dovrà rispettare, relative a norme tecniche,
sicurezza, regole di programmazione “di cui ai manuali di progettazione attualmente in uso”, evoluzione
tecnologica, prove sperimentali indicate dal Comitato Tecnico Scientifico. Vedremo il contenuto di queste
indicazioni, ma tre quarti di questi argomenti sono ovvietà: come potrebbe un Progetto Esecutivo non
rispettare le norme tecniche, di sicurezza, l’evoluzione tecnologica o le regole di programmazione dei
“manuali attualmente in uso”?
Apprendiamo che i tempi di costruzione previsti sono già cresciuti di un anno: 7 anni anziché 6.
Il comunicato di Stretto di Messina, poi, smentisce da solo la bufala dei 120.000 lavoratori: SdM comunica
che l’occupazione diretta del ponte sarà in media di 4.300 lavoratori/anno, con “picchi” di 7.000 nelle fasi
maggiore intensità. Significa che i lavoratori che per sette anni saranno occupati nella costruzione del ponte
saranno circa 3.500, a fronte di 15 miliardi di costo e della devastazione, invasione, distruzione che l’area
dello Stretto dovrebbe subire per “fare spazio” a quest’inutile spreco. Lo avevamo detto più volte e la “Stretto
di Messina” lo conferma, giocando con le parole: i numeri sull’occupazione a quattro e cinque zeri si
riferiscono non a “lavoratori”, ma a “Unità di Lavoro Annue”. E moltiplicano fittiziamente i “posti di lavoro”.
Un lavoratore impiegato per 7 anni nella costruzione del ponte è, ovviamente, un “posto di lavoro”, ma vale
nei conti di facciata della Stretto di Messina 7 “Unità di Lavoro Annue”. Capito il trucco?
I risparmi di tempo dei treni, poi, sono fasulli. Si confrontano con un sistema di attraversamento dinamico
obsoleto, superato dalle sperimentazioni già consolidate che consentono, secondo le comunicazioni ufficiali
delle Ferrovie, di risparmiare 40’. E un sistema più moderno di attraversamento, con navi più grandi ed
ecologiche, consentirà di risparmiare anche più di 50’ sui tempi attuali. Il “risparmio di tempo” del ponte
sarebbe quindi molto minore di quanto prospettato, riverberandosi sull’asserito saldo positivo dell’Analisi
Costi-Benefici.
Aspettiamo, finalmente, di vedere le carte. Perché il dibattito pubblico che il DL 35 vuole negare ce lo
prenderemo con gli argomenti e con la legge.
MESSINA, 15 Febbraio 2024
Coordinamento “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto”

Nota del Comitato No Ponte

La Stretto di Messina spa approva il progetto definitivo del ponte? Il comitato Noponte Capo Peloro rilancia la mobilitazione in vista dell’assemblea degli espropriandi del 16 Marzo

Il comitato Noponte Capo Peloro a partire da Sabato 17 Febbraio avvia una campagna d’informazione porta a porta in vista dell’assemblea “Siamo tutti espropriandi” convocata per Sabato 16 Marzo ore 17.00 presso  Capo Peloro Resort  in via circuito.
Il programma di sabato 17 febbraio dalle ore 10:00 prevede un volantinaggio porta a porta con la distribuzione di un vademecum informativo sulle procedure d’esproprio nelle zone di
• Via Circuito Torre Faro
• Via Margi Torre Faro
• Lungo Lago Ganzirri
• Salita Frantinaro Granatari
• Viale Annunziata Messina
Ci sono ancora ampi margini per bloccare le illegittime procedure del progetto e della realizzazione di un’opera campata per aria.
Ma che fare se dovessero partire veramente i lavori propedeutici del ponte?
Cosa potrebbero fare gli espropriandi, coloro che potrebbero  essere soggetti a servitù, tutti i cittadini che sarebbero costretti a vivere circondati dai cantieri, dai mezzi di lavoro, dall’inquinamento acustico ed atmosferico determinato dai lavori del ponte?
Di questo e di tanto altro si parlerà all’assemblea degli espropriandi nella convinzione che il ponte sullo Stretto è un’opera devastante che bisogna contrastare con tutti i mezzi che la nostra Costituzione ci mette a disposizione.

Nota dei consiglieri comunali della Lega:

Il via libera della Stretto di Messina all’aggiornamento del progetto definitivo del ponte che finalmente unirà la Sicilia all’Europa è la prova che questo Governo e il nostro leader e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini quando promettono qualcosa la mantengono”.

Così i consiglieri comunali della Lega Mirko Cantello, Giulia Restuccia ed Emilia Rotondo e di Prima l’Italia Giuseppe Villari, Amalia Centofanti e Rosaria D’Arrigo commentano il via libera della società concessionaria arrivato oggi.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito in Aula ad audizioni di persone contrarie al ponte che si dicevano sicure anche dell’assenza del progetto. Il sì del Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina conferma invece quanto noi diciamo da anni. Il tempo delle chiacchiere inutili, accompagnate da altrettanto inutili e stravaganti marce, è definitivamente alle spalle. Adesso l’amministrazione Basile si concentri sulle azioni che le competono per agevolare in ogni modo la concessionaria e l’impresa costruttrice e metta da parte la timidezza dimostrata finora sull’opera”.

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