Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha chiesto di avere un “dossier” sui fatti accaduti a Messina, in occasione del corteo “No Ponte” di sabato scorso. Il Governo, infatti, “non nasconde il timore che alcune frange estremiste intendono fare dello Stretto di Messina una nuova Val di Susa”, in riferimento “agli atti di guerriglia urbana” più volte verificatisi nei cantieri della Tav, l’Alta velocità ferroviaria tra Torino e Lione”.
“E, di conseguenza, il monitoraggio sarà sempre più costante, senza che ciò significati di non consentire le manifestazioni di dissenso nei confronti della grande infrastruttura. Cortei e iniziative saranno ovviamente consentiti, ma ci sarà un’attenzione ancora maggiore, soprattutto se le procedure per l’avvio dei cantieri dovessero andare avanti nei prossimi mesi”.











