“In merito al dibattito sul Piano Regolatore Generale, ritengo necessario riportare i fatti in maniera puntuale.
L’attività sul PRG era già in uno stato avanzato oltre tre anni fa. Lo stop è derivato esclusivamente dall’entrata in vigore della normativa legata al Ponte sullo Stretto, che ci ha imposto una scelta chiara: fermare la procedura. Un Piano che non tenesse conto di un’infrastruttura di tale portata non avrebbe avuto alcun senso. Non a caso, anche in Consiglio comunale ho dichiarato che fosse corretto sospendere un’attività già avviata, costruita in sinergia con l’Aula attraverso numerose commissioni.
Da quel momento, però, il lavoro non si è mai fermato. In maniera costante, anche se meno visibile, si è continuato a operare su tutte le attività propedeutiche al Piano. Solo poco prima delle dimissioni si è arrivati a un passaggio formale, possibile grazie all’acquisizione di informazioni concrete e ufficiali da parte della società Stretto di Messina, che ci hanno consentito di predisporre le direttive generali.
È bene chiarire che si tratta di direttive che tracciano una cornice, senza incidere in maniera significativa sulle scelte urbanistiche e senza definire il Piano. La normativa attuale, infatti, prevede un percorso obbligatorio di partecipazione con tutti gli stakeholder già nella fase di progettazione, ed è esattamente quello che sta avvenendo. Per questo motivo, parlare di campagna elettorale è del tutto improprio: non è stata assunta alcuna decisione, se non quella di delineare un quadro coerente con il programma del sindaco Cateno De Luca prima e del sindaco Federico Basile dopo.
In questo percorso si è anche riusciti a mettere a sistema tutta la pianificazione di settore approvata negli anni, a partire dal Piano Generale del Traffico Urbano e dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre, è stata finalmente risolta una questione ambientale ferma dal 2007, quella della ZPS, che rappresentava un blocco concreto all’attività edificatoria della città e che oggi è parte integrante del processo di pianificazione.
Va inoltre ricordato che, prima ancora di avviare il lavoro sul PRG, si è dovuto intervenire per superare le criticità lasciate dall’amministrazione Accorinti, che aveva impostato un doppio binario tra variante urbanistica e cosiddetto ‘salva colline’, rivelatosi impraticabile. Solo dopo aver risolto quella situazione è stato possibile avviare un’attività organica, poi sospesa per le ragioni già chiarite legate al Ponte sullo Stretto. L’iter dunque non parte certamente oggi. Sarebbe bastato anche consultare la rassegna stampa di questi ultimi anni.
Al candidato Scurria consiglio comunque di consultare la pagina ufficiale del comune di Messina relativa al Pug in cui può trovare e consultare per sua conoscenza personale l’intero iter di redazione e approvazione
https://pug.comune.messina.it/











