MESSINA – “L’iter di realizzazione dell’impianto per il trattamento della frazione umida dei rifiuti a Mili va fermato immediatamente. L’impianto è viziato da una serie di violazioni di norme, a partire dall’inosservanza della distanza minima di tre chilometri dal centro abitato, la mancata acquisizione del parere dell’Ispettorato delle Foreste e la carente istruttoria in merito all’impatto sulla viabilità locale”. Lo dice Giulia Restuccia, consigliere comunale della Lega a Messina, in un’interrogazione presentata al commissario straordinario del Comune, Piero Mattei.
“Appare assurdo – prosegue Restuccia – che ad oggi le procedure non siano state sospese nonostante le contestazioni fatte valere dai cittadini attraverso i comitati esistenti, la pendenza di un procedimento penale presso la procura della Repubblica di Palermo, avviato in seguito a un esposto del Comitato “Amo il mio paese”, e la vicina scadenza del 30 giugno 2026 prevista per il completamento degli interventi finanziati con il Pnrr. Denuncio – conclude – come sia un fatto di estrema gravita che l’Amministrazione comunale e la Ssr perseverino nel dare seguito ad un impianto che non potrà sorgere accanto ad un depuratore che già presenta enormi criticità. Ciò provocherebbe un danno irreparabile per la comunità di Mili e per l’ambiente circostante”.












